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INTERVISTA TC - Panarelli: "Girone C il più tosto. Io carico per rimettermi in pista"
giovedì 29 settembre 2022, 22:00Interviste TC
di Maurizio Calò
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Panarelli: "Girone C il più tosto. Io carico per rimettermi in pista"

Una piacevole e lunga chiacchierata con Luigi Panarelli, ex tecnico della Fidelis Andria, che si concede ai microfoni di TuttoC.com per raccontare le sue impressioni sul campionato di Serie C e, soprattutto, per manifestare la grande voglia di tornare in pista e di rimettersi al lavoro con un bel progetto con obiettivi importanti ed ambiziosi. Ecco le sue parole:

Luigi Panarelli, come vede questo inizio di campionato in Serie C? Cosa ne pensa di questo torneo appena iniziato?

''Nel girone A non ci sono molte sorprese. Anche squadre come Padova e FeralpiSalo' che avrebbero dovuto leggermente ridimensionare invece hanno allestito squadre competitive per il salto di categoria. Proprio i veneti saranno secondo me protagonisti di questo torneo anche perchè hanno un allenatore davvero molto preparato e una società importante. Anche il Novara potrà dire la sua in un campionato che vedo molto equilibrato. Dobbiamo anche aspettare il Vicenza che non può essere assolutamente sottovalutato e che ha in panchina un allenatore che stimo moltissimo come Francesco Baldini. Nel girone B posso dire con molta nettezza che sarà un girone equilibrato. E' chiaro che la Reggiana è la squadra sulla carta più forte e sulla scorta dello scorso anno proverà a vincere il campionato dopo anche l'amarezza della scorsa stagione dove per poco non raggiunse la promozione. Tra l'altro hanno davvero un ottimo direttore sportivo come Goretti profondo conoscitore della categoria. Lo conosco bene e so come lavora. La formazione emiliana ha giusto ritoccato un po' la rosa per poi stavolta puntare al massimo. Ma attenzione: ci sono pure Cesena e Virtus Entella che possono dire la loro con due allenatori che stimo molto. Infine c'è il girone C che obiettivamente è quello più difficile soprattutto per le piazze che ci sono. Quest'anno è evidente che sarà dura fare pronostici. Non me la sento di sbilanciarmi. Dico, però, che Catanzaro, Crotone e Pescara hanno qualcosa in più delle altre e credo che ci potrà essere un'outsider che potrà sparigliare le carte. Ho questa sensazione. Anche l'Avellino non lo dobbiamo dimenticare. E' una piazza importante con ambizioni importanti che potrà dire la sua in questo appassionante torneo''

C'è qualche giocatore in particolare che l'ha colpita in questo inizio di stagione?

'' Beh sicuramente nel girone A c'è il trequartista Vasic del Padova che mi piace molto per le sue qualità tecniche e fisiche mentre nel girone C sono molto colpito dal modo di giocare di Labriola del Taranto che a mio parere farà davvero una grande carriera. Stesso dicasi per Haoudi della Turris e Sandri del Potenza, due prospetti davvero interessanti. C'è da dire che in questa categoria, grazie alla questione minutaggio, tanti giovani possono davvero emergere e possono esprimere al meglio le proprie qualità''

Da un punto di vista tecnico cosa pensa del livello della Serie C di quest'anno e degli ultimi anni?

''C'è davvero tanto equilibrio. Chiunque può perdere con tutti o vincere con tutti. Notiamo tra l'altro come oramai siamo frequenti tanti pareggi, partite equilibrate ma poi magari ti trovi lo stesso vicino alla zona play off. Faccio l'esempio del Potenza che con cinque pareggi consecutivi comunque è a due punti dai play off anche se siamo solo all'inizio. E poi in questa categoria ci sono allenatori molto preparati, squadre ben allestite e direttori sportivi competenti. Possono esserci squadre che da un momento all'altro possono esplodere come potenziale e come risultati e magari squadre che possono accusare delle difficoltà. Soprattutto quest'anno vediamo squadre che magari non hanno quel nome blasonato ma poi hanno qualità e idee di gioco importanti. Mi vengono in mente squadre come Giugliano, Monterosi e Cerignola che possono davvero diventare sorprese importanti del torneo di quest'anno''

In questo calcio moderno fatto di fisicità e corsa soprattutto quale modulo secondo lei è quello più congeniale?

''Non credo tanto nelle mode. Non c'è, in realtà, un vero segreto. Credo molto nelle idee e nel lavoro nonchè nello studiare molto, aggiornarsi. Non essendo un integralista non credo ad un modulo specifico in quanto ci sono tante variabili che, spesso, non dipendono da noi. Anche in questo calcio moderno che magari è più fisico che tecnico comunque ci vogliono idee, preparazione e ci vuole anche spirito di adattamento considerando poi quello che hai realmente a disposizione dal punto di vista tecnico. Mi piace essere camaleontico. E poi per me tutti i giocatori a disposizione possono essere potenziali titolari. Non ci sono riserve per me e tutto dipende dal lavoro settimanale. Chi merita gioca al di là di questioni fisiche o tecniche. Oggi come oggi poi bisogna saper comunicare con i propri giocatori, saper fare gruppo. Ognuno, poi, ha il suo carattere e magari con certi giocatori bisogna porsi in un modo con altri in un altro. E' il punto centrale del nostro lavoro. Bisogna essere bravi nella gestione del gruppo''

Quanta voglia c'è da parte sua di rimettersi in gioco dopo un anno?

''C'è tanta voglia. Una voglia incredibile di rimettermi in pista. Sono stato un anno di fatto fermo ma questo mi ha permesso di vedere partite, aggiornarmi, crescere come bagaglio calcistico, studiare nuovi metodi di allenamento andando davvero in giro per l'Italia e vedendo davvero tanto. Noi allenatori ci nutriamo di questo. Ci nutriamo di questo lavoro. E quando si sta fermi è come non mangiare per tanto tempo. Io sono carico per un nuovo percorso. Penso di essermi meritato la Serie C con i risultati e con il mio lavoro. Il lavoro è la mia stella polare. E poi il vedere tanto e l'aggiornarsi tanto ti porta a migliorare le tue idee e magari anche a perfezionarle. Come dicevo prima non sono un integralista, mi ritengo un camaleontico che prova anche a cambiare a partita in corso modulo per cercare di far dare il massimo ai giocatori. Io sono pronto. C'è tanta voglia e determinazione e, soprattutto, non voglio sbagliare scelta. Voglio trovare un bel progetto con le giuste condizioni per poter lavorare e per poter esprimere le mie idee''