Ternana, Rizzo: "C'era chi lavorava contro l'interesse del club. Priorità al risanamento"
“Mi sembrava doveroso, come proprietà, dare la nostra testimonianza per presentare il nuovo corso che stiamo cercando di intraprendere”. Il patron della Ternana Gian Luigi Rizzo ha parlato così in conferenza stampa durante la presentazione del nuovo dirigente Diego Foresti, che torna in Umbria dopo essere stato esonerato dalla precedente proprietà: “Si tratta di una figura che è stata accolta con interesse e calore dalla piazza ed erroneamente allontanata in precedenza. Il nostro scopo è quello di cercare di avere figure libere da interferenze e condizionamenti che abbiamo interessi reali autonomi nei confronti del club. - prosegue Rizzo come riporta Ternananews.it soffermandosi anche sul tecnico - Non amiamo metterci in mostra, sicuramente questa è la nostra impostazione. La figura di Mister Liverani, che ho cercato sempre di difendere, lui ha dimostrato con il suo comportamento di essere libero da condizionamenti”.
Rizzo parla poi anche dei progetti per la Ternana: “In questo momento dobbiamo risanare una situazione che si è creata nel corso degli anni, ma questo non ci esula dal voler cercare di portare in alto questi colori e penso che il ritorno di Foresti possa confermarlo. Ci stiamo attrezzando per fare dei miracoli dopo aver trovato dei nemici in casa nostro malgrado, ci sono state tantissime criticità e per questo ringrazio lo studio legale Morcella che si sta occupando di tantissime ombre delle figure che dovrebbero lavorare per l’interesse della società. - prosegue ancora il numero uno rossoverde - Quando ci siamo resi conto che non lavoravano nell’interesse della società, in primis Mammarella a cui è stato fatto firmare un contratto importante e due giorni dal closing, siamo rimasti basiti. Chi sia il regista di questa operazione sarà valutato in sede civile così come la figura di Ferrero a cui è stato fatto un contratto da Serie A dopo tre giorni. La rabbia come potete immaginare è tanta”.
Spazio poi proprio a Ferrero e Pucci, entrambi sollevati dai rispettivi incarichi a dicembre: “Ferrero all’inizio doveva essere consulente, ma poi gli è stato fatto firmare un contratto milionario a nostra insaputa, solo dopo un mese di richieste nei confronti di Pucci siamo venuti in possesso di questo contratto, in più gli sono stati liquidati centomila euro a sette giorni dal nostro ingresso. Stiamo facendo un discorso molto approfondito con l’avvocato Morcella per dei fatti successi. Sicuramente porteranno ad altre vicende nelle sedi competenti. . conclude Rizzo - Ferrero già c’era perché se non sbaglio collaborava con la Ternana già da sei mesi. Se questa società è ancora viva è grazie a chi ha voluto credere in questo progetto. D’Alessandro non l’ho mai incontrato, ho sempre parlato con Bandecchi. Magari ci sono state anche delle incomprensioni però ecco, questa è la verità”.
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