Pesoli: "Carpi con ruolino di marcia positivo, e la Ternana può arrivare fino in fondo"
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Nel corso della diretta mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto Emanuele Pesoli, che non ha solo parlato della categoria ma ha spiegato anche quello che è il suo momento professionale, dopo che il suo nome, come avevamo anticipato, è stato accostato alla panchina dell'ACR Messina: "Sì, ho ricevuto questa chiamata e ho avuto modo di parlare con il direttore. È stata una cosa che mi ha fatto molto piacere e che ho valutato attentamente, ma c’è stata una piccola frenata, perché la società ha deciso - in questa settimana - di programmare la partita con il tecnico l’Under 19. Al momento sono in attesa, qualora ci fosse un ripensamento o perlomeno un approfondimento da fare sono a disposizione. Messina è una piazza bellissima, una grande città che manca dal calcio professionistico da qualche anno. In qualche modo, con la nuova proprietà, si punta a fare qualcosa di importante e il fatto che abbiano pensato a me è una cosa che mi fa davvero molto piacere e che sto sicuramente valutando".
Rimanendo in Sicilia, ma salendo alla Serie C, ci sono invece molti problemi per il Trapani, a rischio esclusione dal campionato. Come vede dall’esterno tutto ciò che sta accadendo?
"Sono situazioni che purtroppo fanno male al calcio, fanno male alla passione dei tifosi e a tutti coloro che lavorano e fanno del calcio la propria vita. Vedo tanta confusione, tante promesse vane, tante parole dette magari su basi poco solide, e questo dispiace davvero tanto. Il Trapani, qualche anno fa, ha addirittura rischiato di andare in Serie A, se non fosse stato per il Pescara di Oddo, quando sulla panchina dei granata c’era mister Cosmi. Fa male vedere queste situazioni, perché poi subentrano cordate e presidenti che raccontano belle storie, ma andando fino in fondo accade che sia tutto fumo".
Chi invece sembra tenere i piedi ben saldi per terra, anche se secondo me potrebbe guardare un pochino oltre, è il Carpi, che continua a parlare di salvezza pur essendo al sesto posto nel Girone B di Serie C, con una società estremamente solida alle spalle. È vero che la terza posizione occupata dall’Ascoli dista dieci punti, ma la sorprenderebbe vedere una scalata biancorossa magari verso il quarto posto?
"Il Carpi sta mantenendo un ruolino di marcia positivo: è una squadra che perde poco, fa sempre punti e ha un allenatore importante che ha dato una chiara identità di gioco e una buona solidità. In rosa ci sono giocatori che conoscono bene la categoria, insieme a giovani validi che si sono ben integrati. Per parlare di una squadra che possa lanciarsi con decisione verso i playoff, però, andrei un po’ cauto: serviranno alcuni interventi mirati sul mercato, reparto per reparto, per affrontare al meglio il girone di ritorno, che è sempre un altro campionato. Le squadre che lottano per i primi posti rinforzeranno le rose, così come chi deve salvarsi, quindi il livello si alzerà ulteriormente. Serviranno innesti mirati per poter credere davvero in quella che potrebbe diventare una bella favola".
Il terzo posto sembra più o meno appannaggio dell’Ascoli. È vero che il Pineto non è troppo distante, ma la formazione bianconera, anche con il recente innesto di Galuppini, manda un segnale importante.
"Il Pineto, però, non è più una sorpresa: da anni il presidente ha intrapreso una strada giusta, con un mister molto capace come Ivan Tisci, quindi è una realtà consolidata. Non dimenticherei poi in questa griglia la Ternana, che si è ristrutturata anche a livello dirigenziale e ha inserito nuove figure tecniche. È una proprietà importante, con un budget da investire, e se farà le cose per bene, come leggo e vedo, potrà essere una seria candidata ad arrivare fino in fondo, anche passando dai playoff".
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