Viali: "Ascoli sorpresa iniziale, l'Arezzo è partito per vincere ma il Ravenna non mollerà"
"L’Ascoli all’inizio è stata un po’ una sorpresa, perché probabilmente non era stata costruita per stare così in alto. Però grazie a un ottimo lavoro di gruppo e a una buona qualità di gioco è riuscita a diventare protagonista fin da subito. Poi ha avuto una leggera flessione, ma credo faccia parte del percorso. Resta una squadra solida". Così William Viali, allenatore che in carriera si è seduto sulle panchine di Ascoli, Cosenza e Reggiana fra le altre, intervistato in esclusiva da TuttoMercatoWeb.com
Nel girone B, vedi favorito l’Arezzo rispetto al Ravenna?
"In questo momento lo dice la classifica. L’Arezzo è partito dichiaratamente per vincere il campionato, è un progetto costruito nel tempo, già dalla passata stagione con l’arrivo di Bucchi, quindi c’è un percorso ben definito. Il Ravenna, però, è una delle sorprese del campionato: ha un’ottima squadra e credo che non mollerà fino alla fine".
Il girone C è molto equilibrato: davanti Benevento e Catania, ma dietro tante squadre a poca distanza. Possono andare via da sole o c’è ancora spazio per chi insegue?
"C’è grande equilibrio perché il livello qualitativo è davvero alto. Le prime due si sono un po’ staccate, ma ci sono ancora tante partite.
Credo che la Salernitana abbia tutte le possibilità per rientrare. Anche il Cosenza, che ha fatto un girone d’andata straordinario nonostante mille difficoltà iniziali, può essere una squadra fastidiosa. Buscè ha fatto un ottimo lavoro e l’organico ha qualità".
Durante la sua esperienza al Cosenza ha avuto modo di allenare Marco Brescianini, ora passato alla Fiorentina.
"È un centrocampista molto completo: ha una grande struttura fisica, che salta subito all’occhio, ma è anche un giocatore di grande qualità. È bravo negli inserimenti, ha tempi eccellenti e lo ha dimostrato anche appena arrivato alla Fiorentina, colpendo una traversa all’ultimo minuto. Inoltre ha un ottimo tiro dalla distanza, con un piede davvero raffinato.
Si esalta negli inserimenti, ma può giocare benissimo anche in un centrocampo a due, più lontano dalla porta. È un centrocampista completo sotto tutti gli aspetti".
La Fiorentina si sta muovendo bene sul mercato per cercare di uscire da una prima parte di stagione davvero complicata: come vedi i nuovi innesti e come può la squadra togliersi definitivamente dalle sabbie mobili?
"La Fiorentina ha già iniziato una risalita, non solo nei risultati ma anche nella qualità delle prestazioni, e questo è avvenuto in gran parte con il gruppo che già c’era. Significa che la strada era stata individuata già prima del mercato e che in questo momento il club ha le idee molto chiare.
Il mercato, che è iniziato con alcuni colpi e che verrà completato, potrà sicuramente aiutare la squadra a lasciarsi alle spalle un girone d’andata che è stato scioccante per tutti".
Secondo lei manca ancora qualcosa? Un difensore, un centrocampista?
"Probabilmente ciò che è mancato di più nel girone d’andata, anche per cambiare modo di giocare, sono stati gli esterni offensivi. Qualcosa in questo senso è già arrivato: Solomon e Harrison. Sono giocatori che possono offrire soluzioni diverse e che nel girone d’andata erano mancate, limitando un po’ le scelte".
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