Serie C, costi di gestione nel Girone A: Vicenza e Brescia in vetta, ma spende anche la Triestina
Il campionato di Serie C sta volgendo verso un intenso rush finale, ma non è solo tempo di guardare ai numeri di campo, bensì anche a quelli che riguardano i costi di gestione dei vari club, tra emolumenti fissi contrattuali, premi e diritti di immagine: una graduatoria particolare che esenta però le tre compagini U23, Inter, Juventus e Atalanta.
Nel Girone A, nonostante un ridimensionamento annunciato in estate, le spese della capolista Vicenza rimango sempre molto alte, per un totale di 6.544.353 di euro, divisi tra ingaggi (5.168.653) e premi (1.375.700); le tiene testa, per così dire, l'Union Brescia, al cui gestione ammonta a 6.569.545, comprensivi anche di diritti di immagine (968.593 euro). Sorprende poi quanto si vede a Trieste, con la Triestina ultima in classifica e pluripenalizzata, ma non certo accorta: i costi di gestione della compagine alabardata ammontano a 5.183.516 di euro, con 3.303.516 di emolumenti e 1.880.000 di premi.
Per contro, c'è poi una Giana Erminio che sta dimostrando che si può fare bene anche con maggior oculatezza: il club di Gorgonzola, infatti, ha un monte ingaggi pari a 946.858 euro, che non prevede premi e/o diritti di immagine.
In versione low cost - e non è comunque a questo che si può legare la classifica - anche Ospitaletto, Pergolettese e Virtus Verona. I rispettivi costi gestionali ammontano a 664.055, 973.489 e 791.797.
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