Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Marcolini: "La Salernitana paga ancora la doppia retrocessione. Vicenza? Fortissimo"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:27Serie C
di Claudia Marrone

Marcolini: "La Salernitana paga ancora la doppia retrocessione. Vicenza? Fortissimo"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Primo appuntamento settimanale con A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, che ha ospitato Michele Marcolini, per commentare con lui la gara che questa sera opporrà il Vicenza alla Virtus Verona. Incuriosisce molto la reazione dei biancorossi dopo il primo ko stagionale: "Non credo che abbia smosso particolari sentimenti negativi la prima sconfitta dell'anno, il cammino del Vicenza del resto è sotto gli occhi di tutti: stanno facendo qualcosa di straordinario. Perdere non piace mai, sicuramente dà fastidio, però credo fosse fisiologico: prima o poi doveva succedere, è successo, tra l'altro in casa, ma non credo che questo possa scalfire la sicurezza del Vicenza". Tenendola nel Girone A, la porto a Novara, piazza che conosce: stagione in chiaroscuro, ma gli ultimi risultati hanno rilanciato gli azzurri. Riusciranno a centrare e confermarsi in zona playoff? "Gli ultimi risultati sono stati buoni, ma effettivamente quest'anno il Novara ha avuto la 'pareggite' per un po' troppo tempo, che non gli ha consentito di fare un salto di qualità. Però, come dicevo, li ultimi risultati sono stati molto positivi, quattro risultati utili consecutivi, quindi direi che sembra essere sulla strada giusta. La classifica è molto più tranquilla di prima, ci sono tutte le condizioni per poter cercare di rimanere un po' più in alto possibile". Annata in chiaroscuro anche per l'Albinoleffe, altra compagine a lei nota. Forse i seriani devono puntare, al momento, a consolidare la categoria e poi eventualmente pensare ai playoff? Certo è che è una squadra che ha dimostrato di esserci. "L'Albinoleffe da anni lavora bene, non solo dal punto di vista tecnico ma anche organizzativo. Credo sia l'unica squadra in C ad avere un centro sportivo di così buon livello, con lo stadio dentro; una società un fiore all'occhiello per la terza serie. Io ci sono stato, è un posto dove si può lavorare bene, con tranquillità. Si va sempre più verso una valorizzazione dei giovani, se si riesce anche del proprio settore giovanile, tanto che c'è stato anche l'esordio di Simonelli recentemente. Con i giovani, però, ci sta di avere qualche alto e basso, ma credo che sia comunque l'idea giusta quella del club, e credo che comunque possa fare un percorso piuttosto tranquillo, anche se la classifica non gli consente di stare serena del tutto. Ma credo che, per valori e per ambiente, l'Albinoleffe possa continuare a lavorare in grande serenità". A proposito di valore e ambiente, mi ricollego anche alla frase che ha detto prima: perdere non piace a nessuno. Crisi aperta per la Salernitana, con Giuseppe Raffaele che pagherà per tutti: come analizza la situazione che stanno vivendo i granata, peraltro reduci da due retrocessioni consecutive? "Credo che quello sia uno dei più grossi problemi di questa squadra. Le stagioni dopo le retrocessioni sono sempre difficili da affrontare, soprattutto in piazze calde così come Salerno: il pubblico ha sempre cercato di dare il proprio apporto, lo stadio è spesso pieno, quindi, sotto questo punto di vista, ci sarebbero tutte le condizioni per tornare a correre tanto forte. La Salernitana, per buona parte della stagione, l'ha fatto, ma adesso sta zoppicando da un po', non riesce a trovare la continuità che aveva trovato all'inizio, e la distanza dal vertice è diventata veramente tanta, troppa, e probabilmente c'è anche un impatto mentale negativo per aspetto. Anche dal punto di vista mentale questa squadra si deve preparare ad arrivare ai playoff al massimo e, chiaramente, bisogna essere bravi ad assorbire la delusione, perché era evidente che puntasse alla B diretta". Subentrare in un contesto come quello granata, per un allenatore, quante difficoltà può avere? "Subentrare è particolare. Non è facile, non si ha tanto tempo a disposizione e dipende molto da quanto velocemente si riesce a entrare nella testa dei ragazzi e quanto comunque anche l'ambiente ti aiuti dopo i primi risultati. Subentrare è veramente tutt'altra cosa che iniziare una stagione: ci sono troppe varianti e variabili che possono incidere sulla buona riuscita o meno: non si ha il tempo di costruire tutto, bisogna essere bravi, essere molto elastici, cercare di trovare la chiave giusta in pochissimo tempo e non tutti ci riescono". Sul suo personale: dopo l'avventura estera, ha voglia di ritornare in Italia, con il momento che il calcio italiano in linea generale sta vivendo? "Sì, assolutamente. È chiaro che l'esperienza estera e internazionale è stata bellissima, mi ha arricchito tanto, mi ha dato la possibilità di confrontarmi con delle nazionali incredibili: ho giocato due volte contro l'Italia e due volte contro l'Inghilterra, e ogni preparazione gara è stata stupenda, sicuramente molto diversa dal campionato di Serie C che ho affrontato il più delle volte. Mi piacerebbe però appunto tornare: quando ho fatto quella scelta, sapevo che, dal punto di vista professionale in Italia, mi avrebbe un po' tolto dal mirino di tante persone, ma in Italia siamo fatti così: Quando si va all'estero, poi la visibilità paradossalmente viene un po' persa. Però è stata una scelta professionale alla quale ho pensato bene, che sono veramente felice di aver fatto. Comunque sono in attesa di rientrare in una situazione che mi possa dare grande soddisfazione e grande voglia di tornare a quello che mi piace fare e che ho sempre amato fare. La quotidianità un po' mi è mancata, vivere lo spogliatoio, creare un certo tipo di ambiente per cercare di riuscire a performare nel migliore dei modi, mi piacerebbe tornare a riviverla; vediamo se ci sarà la situazione giusta".