Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Oltre all'Union può tornare in campo il Brescia di Cellino. Obiettivo Terza CategoriaTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi alle 13:34Serie C
di Luca Bargellini

Oltre all'Union può tornare in campo il Brescia di Cellino. Obiettivo Terza Categoria

Il futuro del calcio bresciano si gioca su un equilibrio sempre più delicato tra campo, tribunali e trattative societarie. Da una parte l'Union Brescia, guidata da Giuseppe Pasini, dall’altra il progetto legato a Brescia Calcio sotto la gestione di Massimo Cellino. Uno scenario che, in vista della prossima stagione, potrebbe addirittura portare alla presenza di due club della stessa città in categorie differenti. Union Brescia, scrive il Giornale di Brescia, protagonista in Serie C o nel migliore dei casi in Serie B tramite playoff, mentre il Brescia di Cellino sarebbe costretto a ripartire dal gradino più basso del calcio dilettantistico, la Terza Categoria. Una doppia presenza che, paradossalmente, non è più soltanto un’ipotesi remota. Sul piano giudiziario, la posizione di Cellino resta centrale. L’imprenditore sardo ha ottenuto una proroga di 120 giorni delle misure protettive, fino al 13 luglio, per tentare di ricostituire le condizioni di equilibrio patrimoniale e salvare il club. Il piano prevede la continuità aziendale e l’iscrizione a un campionato della Lega Nazionale Dilettanti entro il 30 giugno 2026, con l’obiettivo di preservare la matricola e continuare a beneficiare dei crediti legati, tra gli altri, al contributo di solidarietà per Sandro Tonali. Resta però forte il nodo economico: il Brescia dovrà saldare circa 6,5 milioni di debiti sportivi su un totale complessivo che sfiora i 19 milioni. Cellino avrebbe manifestato la disponibilità a versare 2,5 milioni di euro di tasca propria, ma senza garanzie formali sulla reale disponibilità delle somme. In questo scenario si inserisce il ruolo di Giuseppe Pasini, che con l'Union Brescia ha presentato un’offerta da oltre 630mila euro per l’acquisto del ramo d’azienda, comprendente attrezzature, trofei, maglie, diritti audiovisivi, social e il diritto all’utilizzo della “V” sulle maglie. A questa cifra si aggiunge una proposta da 100mila euro per il marchio storico del Brescia, per un pacchetto complessivo superiore ai 700mila euro. Un’operazione che potrebbe garantire liquidità fondamentale per la gestione del club. Resta aperto anche il nodo del centro sportivo di Torbole, inizialmente incluso nella trattativa ma poi escluso dopo il recesso di Pasini a seguito del mancato accordo sul prezzo. Le prossime settimane saranno decisive. Il termine del 31 maggio per la chiusura dell’operazione appare ormai difficilmente rispettabile e potrebbe essere posticipato. La vera scadenza resta però il 13 luglio, quando il tribunale dovrà decidere se concedere ulteriore continuità al Brescia o aprire la strada a scenari più drastici. Un futuro sospeso, dunque, tra rilancio e possibile ripartenza dalle categorie inferiori, con il destino del calcio bresciano ancora tutto da scrivere.