Diletta Leotta tifa il 'suo' Catania: "In Serie B sarebbe un regalo all'intera Sicilia"
Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport la giornalista Diletta Leotta, volto di punta di DAZN, ha parlato a lungo del Mondiale di questa estate in Nord-Centro America, che sarà trasmesso per intero dall'emittente con lei come padrona di casa, e della Serie A che sta per concludersi senza però dimenticare la sua città d'origine, Catania, spiegando di fare il tifo per i rossazzurri nella corsa play off di Serie C: "Se penso al Catania penso alla mia famiglia, alla Sicilia, a qualcosa che va oltre il calcio. Quella maglia in B sarebbe un regalo per un’intera regione".
Spazio poi a un Mondiale orfano dell'Italia: "Il 26 marzo ero in tribuna a Bergamo, insieme a tutta Dazn, a tifare e sono impazzita quando Kean ha segnato il 2-0. Il bimbo nella pancia avrà avuto il suo imprinting al tifo perché ho saltato come una matta. Sono passata da quella gioia al dispiacere del 31 marzo. Il mio è lo stesso dispiacere che ogni italiano ha provato. Ho pensato: 'Di nuovo?'. Il calcio italiano ha una storia, un’identità e un modo di essere che mancheranno al torneo".
Leotta ha poi sottolineato che supporterà i tecnici italiani che prenderanno parte alla competizione oltre ovviamente quella Germania che è la patria del marito Loris Karius da cui aspetta il secondo figlio: "Tifo Italia sempre e quindi farò il tifo per le Nazionali allenate dagli italiani. Oltre al Brasile di Ancelotti, anche la Turchia di Montella e l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. E tiferò per quei giocatori che conosco, ho intervistato e ho visto sudare in Serie A. E poi c’è la Germania. Chissà perché... (ride, ndr)".
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