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Triestina, Marino mastica amaro: "Senza quella enorme penalità oggi ci giocheremmo i playout"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 15:48Serie C
di Claudia Marrone

Triestina, Marino mastica amaro: "Senza quella enorme penalità oggi ci giocheremmo i playout"

"Voglio iniziare ringraziando l'ambiente perché non è stato un anno facile, anche se abbiamo avuto il supporto della gente, del tifo: quest'ultima gara non deve assolutamente cancellare quanto di buono è stato fatto, di certo non siamo scesi in campo per chiudere il campionato in questo modo, però purtroppo affrontavamo una squadra che ha vinto il torneo un paio di mesi prima che finisse e che andava affrontata in un determinato modo. Noi l'abbiamo presa sotto ritmo poi l'episodio del rosso ha cambiato la partita": così, come riferiscono i canali ufficiali del club, il tecnico della Triestina Geppino Marino, che ha commentato l'ultima - ma ininfluente - sconfitta dei suoi in campionato. Come noto, gli alabardati sono retrocessi in D lo scorso 15 marzo, anche per la pesante penalità rimediata dal club, che aveva per altro inspiegabilmente interrotto quanto di buono Marino stava facendo esonerandolo, salvo poi richiamarlo, ma quella è una storia ormai lontana. L'allenatore guarda quindi al presente: "È doverosa una precisazione, non voglio assolutamente che la gente ci condanni per non aver onorato la maglia, questa è una cosa che non permetto perché questo è un gruppo che avrebbe potuto tirare i remi in barca a gennaio, non l'ha fatto e ai punti oggi si sarebbe guadagnato il diritto di giocarsi la salvezza ai playout, con tutte le difficoltà che tutti sappiamo sono state affrontate. Deve restare questo, ovviamente brucia perdere e farlo in questo modo, ma non me la sento di dare responsabilità a questa squadra. Nella riunione tecnica prepartita solitamente ai ragazzi scrivo sempre una frase motivazionale, oggi (ieri, ndr) ho scritto per loro una citazione di Nelson Mandela che diceva 'non voglio essere ricordato per le mie vittorie ma per tutte le volte che sono caduto e mi sono rialzato'. Questo è stato il nostro anno e così a prescindere da oggi dobbiamo finirlo". Nota conclusiva al domani: "Il mio futuro non è una cosa di mia competenza, il mio augurio è che chiunque sarà qui dovrà sentirsi responsabile e metterci il cuore. Ho conosciuto i magazzinieri, lo staff medico, tutte le persone che lavorano quotidianamente per il club, queste sono persone parte di una piazza che merita tutto tranne che una categoria come la D. È una realtà che merita massimo rispetto, massimo attaccamento, non è retorica per un saluto finale. Ci ho provato fino alla fine, non ci sono riuscito e sarà il mio più grande rammarico, ma se guardo i punti non ho nulla da imputare a me stesso così come ai ragazzi perché ribadisco ancora una volta, senza quella enorme penalità oggi ci giocheremmo i playout".