Un gol che tiene in vita. L'Arezzo primo a pari punti con l'Ascoli, ma la rete di Renzi vale...doppio
"Il ko con l’Ascoli ha pesato mentalmente e abbiamo perso lucidità col passare dei minuti. Ma se siamo in testa un motivo c’è: mancano tre partite e dobbiamo provare a vincerle tutte. Non ha senso mollare adesso": come sempre molto lucido, equilibrato e onesto il tecnico dell'Arezzo Cristian Bucchi, che ha commentato non solo il pari di sabato contro la Sambenedettese ma più in generale la classifica del Girone B di Serie C, che vede gli amaranto in vetta con 71 punti e l'Ascoli secondo...a pari punti. Con entrambe le squadre che hanno già osservato il turno di riposo forzato e hanno quindi 33 gare all'attivo.
La corsa alla promozione è quindi più che mai entrata nel vivo, e le prossime tre giornate saranno a dir poco cruciali per il futuro delle due formazioni, anche se l'Arezzo ha un gol che lo tiene in vita. Il riferimento è presto spiegato: in caso di chiusura di regular season con due squadre a pari punti, il primo criterio che si tiene in considerazione per vedere chi è la promossa in Serie B è quello legato agli scontri diretti, subito dopo - in caso fosse risultato di parità - quello della differenza reti. Differenza reti che per ora sorriderebbe all'Ascoli. Attenzione però, è vero che lunedì 30 marzo l'Arezzo ha perso lo scontro diretto con l'Ascoli per 2-1, ma il gol messo a segno da Alessandro Renzi pesa più che mai e fa tutta la differenza del mondo; gli amaranto, infatti, hanno vinto l'andata per 2-0, e nel computo totale degli scontri diretti sarebbero quindi avanti per 3-1.
La lotta quindi si fa più serrata che mai, ma è forse l'Arezzo che ha ancora il pallino di gioco tra le proprie mani. Lo ha detto però anche Bucchi, le prossime gare andranno vinte necessariamente; sperare infatti in un passo falso dell'Ascoli è troppo rischioso. Lo stato di forma dei bianconeri è certificato dai numeri...
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






