Serie C, la corsa salvezza a -3: la regola degli otto punti cambia tutto
A tre giornate dal termine della stagione regolare di Serie C, è tempo di fare i conti anche in zona salvezza. Tra retrocessioni dirette e playout la situazione resta aperta in tutti e tre i gironi, con la regola del distacco superiore agli otto punti che potrebbe cancellare diversi spareggi.
Con la spada di Damocle del divario per la disputa dei playout (sopra gli otto punti di distanza fra le due squadre prese in esame lo spareggio non si disputa) a rendere tutto più avvincente.
GIRONE A
Qui la situazione è abbastanza chiara. La Triestina è già aritmeticamente retrocessa in Serie D come ultima classificata. In zona playout, invece, ci sono, Pro Patria, Virtus Verona, Pergolettese e Dolomiti Bellunesi. Complice la regola degli otto punti, al momento, nessuno dei due spareggi (Pro Patria-Dolomiti Bellunesi e Virtus Verona-Pergolettese) si disputerebbe in quanto il divario fra le formazioni è rispettivamente di 19 e 13 punti.
GIRONE B
Con il Rimini estromesso dal campionato da tempo, nel girone non è prevista una retrocessione diretta dal campo. Ci sono, però, i playout con Pontedera, Bra, Sambenedettese e Torres, al momento, nella zona rossa. In questo caso, però, di spareggi se ne giocherebbe solo uno, ovvero quello fra Bra e Sambenedettese. Fra Pontedera e Torres, infatti ci sono 14 punti di distanza. Sei in più del consentito per la disputa dei playout.
GIRONE C
Questo è l'unico raggruppamento dove non vi sono certezze neanche per la retrocessione diretta. Stante la situazione attuale a scendere diretti in Serie D sarebbe il Siracusa, con il Trapani 19° solo per la differenza reti favorevole. I granata, però, avendo 13 punti di distacco dal Picerno non prenderebbero parte allo spareggio. A forte rischio anche Foggia-Giugliano, separate, in questo momento proprio da otto punti.
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