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Cosenza, Kourfalidis e Cimino avviano un'azione legale per i rimborsi sanitariTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Di Leonardo TuttoCagliari
Oggi alle 11:49Serie C
di Alessandra Stefanelli

Cosenza, Kourfalidis e Cimino avviano un'azione legale per i rimborsi sanitari

Mentre l'attenzione del Cosenza è concentrata sulla scadenza del 16 giugno per l'iscrizione al prossimo campionato e sul via libera relativo allo stadio "San Vito-Marulla", emerge un nuovo fronte delicato che riguarda due componenti della rosa. Secondo quanto riportato da TifoCosenza.it, Christos Kourfalidis e Baldovino Cimino avrebbero avviato un'azione legale nei confronti della società rossoblù per ottenere il rimborso delle spese sanitarie sostenute personalmente durante il percorso di recupero dai rispettivi infortuni. Due stagioni segnate dalla rottura del crociato Entrambi i calciatori sono stati costretti a fermarsi per la lesione del legamento crociato anteriore. Kourfalidis si è infortunato il 21 agosto durante un allenamento al "Marulla", alla vigilia dell'esordio stagionale contro il Monopoli, rimanendo poi ai margini per quasi tutta l'annata ad eccezione di una presenza in Coppa Italia. Destino simile per il giovane terzino Baldovino Cimino, che il 14 novembre ha riportato la rottura del crociato del ginocchio sinistro alla vigilia della sfida contro il Latina, vedendo interrompersi la propria stagione dopo 13 presenze e una rete. La richiesta di rimborso e il ricorso ai legali Secondo la ricostruzione, i due giocatori avrebbero anticipato personalmente i costi della lunga riabilitazione, presentando successivamente tutta la documentazione necessaria presso la sede del club. Le richieste di rimborso sarebbero state formalizzate già nel mese di aprile, ma, dopo diversi solleciti rimasti senza esito, l'amministratore unico Rita Rachele Scalise avrebbe negato il pagamento, inducendo i legali dei due tesserati ad avviare le procedure per il recupero delle somme. Possibile arbitrato in caso di mancato accordo Nonostante l'avvio dell'azione legale, i rappresentanti dei due calciatori starebbero ancora cercando una soluzione condivisa con la società, consapevoli del momento particolarmente delicato che sta attraversando il Cosenza. Qualora non si arrivasse a un'intesa nelle prossime settimane, la vicenda potrebbe approdare davanti al Collegio Arbitrale istituito presso la FIGC, chiamato a dirimere la controversia tra le parti.