Caos Cosenza: comune revoca lo stadio, club a rischio iscrizione in Serie C
È scontro aperto tra il Cosenza Calcio e il Comune di Cosenza. In poche ore, due provvedimenti consecutivi hanno di fatto tolto alla società rossoblù la disponibilità dello stadio "San Vito – Gigi Marulla": l'11 giugno 2026 è stata sospesa la convenzione per la locazione dell'impianto, il 12 giugno è arrivata la revoca della licenza d'uso. Con la scadenza per l'iscrizione al campionato di Serie C fissata al 16 giugno, il tempo stringe e la situazione è esplosiva.
Il club contro il Comune: "Criticità mai segnalate"
Il Cosenza ha risposto con una lettera ufficiale indirizzata a Palazzo dei Bruzi, contestando duramente sia le motivazioni che la tempistica dei provvedimenti. Il punto più scottante riguarda un incontro tenutosi il 10 giugno in Prefettura (appena ventiquattr'ore prima del primo stop) convocato proprio per verificare i requisiti dello stadio in vista del prossimo campionato. In quella sede, si legge nella nota del club, i tecnici del Comune presenti non avevano sollevato alcuna delle criticità che poi sono state poste a fondamento del blocco.
Nella lettera, la società è esplicita sulle conseguenze: "Tali iniziative, poiché inibenti l'iscrizione al campionato di calcio di Serie C, costituiscono atto prodromico alla mancata iscrizione e quindi alla retrocessione della squadra nel campionato di Eccellenza". Un'eventualità catastrofica, che il Cosenza chiede al Comune di scongiurare con urgenza, dichiarandosi al contempo "disponibile a coordinarsi e rimuovere qualsiasi causa che possa inibire il regolare svolgimento dell'attività calcistica".
Countdown al 16 giugno
Il tempo è quasi scaduto. La deadline per l'iscrizione al campionato è fissata per lunedì 16 giugno 2026, e senza uno stadio omologato non c'è iscrizione possibile. La palla passa ora al Comune di Cosenza: la risposta delle prossime ore sarà decisiva per il futuro del club rossoblù.






