Folgore, il sindaco replica a Criscitiello: "Mai chiusi per ferie, sua ricostruzione non regge"
Il primo cittadino risponde al presidente del club sulla questione stadio: "Sapevano quindi, presentando un progetto il 29 luglio, che non sarebbe stato possibile iniziare il campionato a Carate"
Dopo la conferenza stampa di questo pomeriggio del presidente della Folgore Caratese Michele Criscitiello sulla querelle relativa allo stadio di Carate Brianza con il rischio di non poter giocare la prima gara di campionato fra le mura amiche, è arrivata la risposta del Sindaco Luca Veggian che smentisce la ricostruzione fatta dal numero uno del club relativa alla chiusura degli uffici comunali per ferie che avrebbe impedito l'arrivo del nulla osta da presentare alla Polizia Locale per avere l'ok per la disputa dell'incontro con la Dolomiti Bellunesi di lunedì.
La replica del Sindaco Veggian a Criscitiello
"In merito alle dichiarazioni rese oggi dal presidente della Folgore Caratese, Michele Criscitiello, ritengo doveroso ristabilire la verità dei fatti. Il Comune di Carate Brianza non chiude mai per ferie. Gli uffici restano sempre operativi, anche nel mese di agosto: durante il periodo estivo sono previste normali sostituzioni tra responsabili e amministratori, come avviene in qualsiasi ente pubblico ben funzionante. Presumo anche che Criscitiello lo sappia bene: se fossimo “chiusi per ferie”, come avremmo potuto procedere con l'istruttoria e mandare numerose PEC di integrazione, dato che la loro proposta era carente? - si legge nella nota - Sui tempi, i fatti parlano chiaro. Da oltre un anno il Comune sollecita la Folgore Caratese a produrre gli elaborati tecnici propedeutici all'approvazione del progetto esecutivo. Non doveva essere portato avanti a fine campionato, come a lui più volte suggerito. Invece solo a fine luglio la società ha presentato un progetto lacunoso, privo della documentazione richiesta dalla legge. I nostri responsabili sono intervenuti prontamente, chiedendo più volte le integrazioni mancanti. Il presidente e i suoi collaboratori conoscono perfettamente l'iter e le tempistiche previste dalla normativa italiana. Sapevano quindi, presentando un progetto il 29 luglio, che non sarebbe stato possibile iniziare il campionato a Carate: bastano i tempi tecnici legati all'istruttoria, all'approvazione in giunta, all'esecuzione delle opere, alla maturazione del calcestruzzo (21-28 giorni), ai collaudi e alle certificazioni degli impianti, fino alla convocazione della commissione comunale di vigilanza. Solo considerando questi elementi si comprende che la conferenza stampa di oggi non regge. Tutto questo è documentato dalle numerose PEC inviate alla Folgore Caratese e dalla piena disponibilità dei nostri funzionari, che hanno accompagnato passo dopo passo i tecnici e i dirigenti del club, spiegando anche i passaggi più elementari previsti dalla legge. Continuo a reputarmi primo tifoso e a complimentarmi con il presidente e la Folgore Caratese per quanto realizzato e per la storica promozione in Serie C. Ma trovo sgradevole, per non dire stucchevole, sentire ripetutamente il nostro paese sminuito e insultato da chi, di fatto, lo ha accolto. Oltre ad avere un’amministrazione comunale che lo ha accompagnato collaborando in ogni passo. A volte è meglio tacere e assumersi le proprie responsabilità. Sono certo che, confrontandosi con i propri collaboratori, il presidente avrà modo di chiarire meglio quanto affermato oggi. Mi dispiace soprattutto per i tantissimi tifosi che nelle prime giornate dovranno seguire la squadra in trasferta: sono certo che la società saprà organizzarsi al meglio per non farli mancare al fianco della squadra".Altre notizie
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