Trento, Tabbiani: "La Serie B un sogno, Fabregas è un allenatore che seguo"
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Alessandra Stefanelli
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Oggi alle 10:51Serie C
autore Alessandra Stefanelli
25.10.2026 10:51Serie C
"A Trento si lavora veramente bene. Ogni anno si aggiunge un pezzo, anche nelle strutture: il sintetico, la palestra allo stadio", ha aggiunto
Luca Tabbiani, allenatore del Trento, ha parlato ai microfoni di Tuttosport in vista della sfida contro la Juventus Next Gen: “Quando lavori bene in settimana e vedi i ragazzi stare bene, arrivi più tranquillo. Abbiamo difficoltà, ma tutte le squadre attraversano questi momenti: chi li supera meglio può fare un certo campionato. Il segreto del Trento? Si lavora veramente bene. Ogni anno si aggiunge un pezzo, anche nelle strutture: il sintetico, la palestra allo stadio. È una società seria e solida, che punta sui giovani come Ladisa, Grossi e D’Intino, mentre i più esperti fanno da collante. Tra staff, società, ragazzi e pubblico c’è una bella alchimia”.
Il sogno Serie B
Gli viene poi chiesto cosa chiede ai giocatori e se la B è un sogno o un obiettivo: “Ai ragazzi ho detto: è bello essere arrivati dove siamo, ma sarà ancora più bello restarci. Devono rimanere quelli che sono: mi piace la voglia di rubare palla e cercare soluzioni. La B? Un sogno, altrimenti diventa complicato. Vogliamo migliorarci rispetto allo scorso anno e fare meglio nei playoff. Ci sono rose più ampie della nostra, ma possiamo migliorare. I sogni, nel calcio, esistono. Un allenatore che seguo? Mi piace molto Fàbregas, per la mentalità e per come comunica. Da tutti prendi spunti e li adatti alla tua idea”.Un ritratto della Juventus NG
Chiosa sulla Juventus Next Gen: “Le Under 23 hanno grandissimo talento: possono fare prestazioni di altissimo livello e avere qualche passaggio a vuoto, per l’età. Sono partite intense, con ritmi alti. Quali giovani bianconeri tengo d’occhio? Guardiamo soprattutto il collettivo. Ci sono tanti giocatori di qualità, anche se non sappiamo chi sarà disponibile: alcuni vengono coinvolti con la prima squadra. Penso a Merola, Owusu, Durmisi, Amaradio ed Elimoghale. Ragazzi del 2008 o del 2009 giocano già contro gli adulti e crescono più velocemente”.Altre notizie
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