Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cosenza, nuova tegola per Guarascio: respinto il ricorso contro il Comune per la Tari

autore
Tommaso Maschio
Oggi alle 16:34Serie C
autore Tommaso Maschio
12.10.2026 16:34Serie C
La società deve oltre un milione di euro alle casse comunali per il periodo che va dal 2019 al 2023
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Nuova tegola per il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio che ha perso il ricorso con il Comune in merito alla Tari dal 2019 al 2023 e dovrà dunque pagare oltre un milione di euro a Palazzo dei Bruzi. Ad annunciarlo, con un post social, è stato il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mazzuca: “La Corte di giustizia tributaria di Cosenza ha dato ragione al Comune sulle pretese in merito alla Tari degli anni dal 2019 al 2023. L’ammontare delle somme riconosciute dovute all’ente supera il milione d’euro. I giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’operato dell’ente e dei suoi uffici rigettando l’ennesimo ricorso del Cosenza calcio”.

La decisione del Tribunale

La società Cosenza Calcio aveva impugnato l’atto di accertamento esecutivo relativo al pagamento della TARI per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 del comune calabrese emesso da Municipia. I giudici chiamati a decidere nelle loro motivazioni osservano come “la società Cosenza Calcio ha genericamente eccepito l’illegittimità della“proroga tecnica” facendo riferimento a delibere dell’Anac, ma non ha specificamente dedotto quali sarebbero i vizi dell’ultima proroga, che prevede la prosecuzione del rapporto di concessione sino alla stipula di nuovo contratto. - si legge sul Corriere della Calabria - La ricorrente, pur eccependo l’erronea quantificazione dell’area, non ha addotto elementi specifici a sostegno della dedotta erroneità, non depositando alcuna consulenza di parte o altra documentazione idonea a supportare la propria prospettazione”. La Corte ha invece ritenuto il ricorso del Cosenza Calcio fondato limitatamente alla omessa applicazione del cumulo giuridico “che nel caso di specie è necessario applicare, essendo più favorevole al contribuente e sussistendo il presupposto della medesimezza della violazione”.

Altre notizie