Foggia-Catanzaro, aggressione a Iemmello. La Lega Pro: "Deliquenti, non veri tifosi"
Paura e delirio allo "Zaccheria", dove ieri si è giocata la gara conclusiva della 36^ giornata del campionato di Serie C tra Foggia e Catanzaro. Non bastava l'esclusione del Catania dal torneo, in aggiunta a questo folle turno c'è stata una vera e propria caccia all'uomo nei confronti di Pietro Iemmello, che in Puglia tornava da avversario: dopo un rigore conquistato, l'attaccante è stato costretto a uscire dal terreno di gioco, per altro dopo un confronto faccia a faccia con un invasore. Si, la gara si è conclusa tra fumogeni, invasioni di campo e oggetti lanciati sul terreno di gioco.
Questo il comunicato della Lega Pro in merito alla vicenda:
"In riferimento alla gravissima ed indegna aggressione subita ieri dal calciatore del Catanzaro Pietro Iemmello nella gara di Foggia, la Lega Pro condanna con fermezza il vile atto di violenza da lui subito ad opera di alcuni delinquenti presenti allo stadio e che nulla hanno a che vedere con i veri tifosi. La Lega Pro esprime la totale solidarietà ed il pieno sostegno a Iemmello ed alla società giallorossa. Queste sono vicende che non hanno nulla a che vedere con lo sport e con i principi che animano la Serie C e che al contrario arrecano un gravissimo danno all’immagine di tutto il calcio.
La Lega Pro, nel pieno rispetto del lavoro delle forze dell’ordine, auspica che le autorità competenti facciano immediata luce su questo riprovevole evento di violenza inaudita e sollecita i più fermi provvedimenti nei confronti dei colpevoli".






