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Reggiana, Tesser dopo Pineto: "Abbiamo giocato tutto meno che a calcio"

Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 20:12Serie C
20.10.2026 20:12Serie C
Il tecnico granata commenta il 2-0 subito nel recupero della nona giornata di Serie C.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

La Reggiana di Attilio Tesser è uscita sconfitta dal campo del Pineto, nel recupero della 9ª giornata del campionato di Serie C. La gara, sospesa il 10 ottobre per impraticabilità del campo, è ripresa dal 70' e si è chiusa sul 2-0 per gli abruzzesi (reti di Forte all’11' e Pellegrino al 43'). Al termine il tecnico granata ha analizzato la prestazione, il momento della squadra e la corsa alle zone alte, guardando già alla trasferta in casa del Grosseto.

Mister, cosa è successo in questi pochi minuti e i ragazzi hanno fatto ciò che chiedevate nello spogliatoio?
"Ci ha impedito di farlo il Pineto, con l’aggressività che ha messo su ogni pallone. Non era facile creare qualcosa in pochi minuti, soprattutto perché hanno corso e si sono chiusi tutti dietro, com’era normale che fosse. C’è stato forse qualche intervento cattivo di troppo, ma è logico e fisiologico. Hanno interrotto continuamente la partita e non ci hanno mai permesso di giocare per un minuto di fila: abbiamo giocato punizione, palla dentro, respinta, contropiede, e ancora punizione, respinta, contropiede. Abbiamo giocato tutto meno che a calcio, ed era quello che volevano loro: sono stati molto bravi".

Il percorso della Reggiana cambia, adesso?
"Abbiamo 17 punti e siamo quarti in classifica. Abbiamo sbagliato la gara di Pineto e forse un tempo a Perugia, dove ci può stare, perché abbiamo giocato male. Ma il calcio è così: una volta si gioca molto bene, una volta un po’ meno, magari male come a Pineto. Ne prendiamo nota: abbiamo sbagliato quei 55 minuti in cui abbiamo giocato e l’abbiamo pagata, ma per il resto siamo in linea con le aspettative del nostro campionato. Con un punto in più a Perugia saremmo tranquillamente secondi. La speranza è sempre quella di fare meglio, ma le assicuro che, al di là dello Spezia, che sta facendo qualcosa di straordinario e al quale faccio i complimenti, ci manca qualcosina, non tanto. L’andamento della gara poteva essere tranquillamente un pareggio, o anche una vittoria nostra, se avessimo sfruttato qualche occasione avuta sullo 0-0, anche limpida, senza portiere: forse avremmo visto anche un secondo tempo diverso. La squadra ha sbagliato un paio di partite, ma 17 punti sono in linea con il nostro programma, anche se con uno in più sarei più contento".

Come si prepara una partita come questa, giocata di martedì pomeriggio? Un impegno del genere, soprattutto per la trasferta più che per i minuti in campo, complica la preparazione tra una gara e l’altra?
"Certo che la complica, già quando giochi di lunedì e poi di sabato perdi giorni di allenamento. Pur avendo giocato poco oggi, domani non puoi allenarti dopo cinque ore di viaggio ieri e altre quattro ore e mezza, o cinque, stasera. Chi ha giocato 32-33 minuti oggi non può certo lavorare a pieno ritmo. Complica un pochino, ma giochiamo domenica e abbiamo il tempo per recuperare e preparare la partita, pur non lavorando come in una settimana classica. È una gara molto impegnativa per noi, quella contro il Grosseto".

Da questa battuta d’arresto c’è qualcosa che vi portate dietro per costruire la preparazione delle prossime partite?
"L’abbiamo già fatto, perché questi 30 minuti non contano. Eravamo sotto 2-0 e abbiamo reagito molto bene con la Torres: abbiamo fatto un’ottima partita e vinto con merito. L’insegnamento c’è già. Quello di oggi è una lezione di chi ha cattiveria e determinazione, come le ha avute il Pineto: se vuoi portare a casa un risultato devi metterci tutto. Hanno anche letto bene la gara, spezzettandola continuamente, con una malizia che si è vista anche grazie a qualche giocatore d’esperienza più dietro che in mezzo o davanti. Ora dobbiamo riprendere la nostra strada. Abbiamo una partita molto importante contro la seconda della classe, il Grosseto, vera sorpresa, che è venuto qui e ha segnato quattro gol al Pineto, dopo averne fatti quattro al Livorno la settimana scorsa: sono in uno stato di grazia importante. Lì non si può sbagliare, perché in quest’ultimo periodo non abbiamo inanellato un filotto davvero buono, nonostante la vittoria con la Torres, che ci ha messo in una buona posizione di classifica. Ci aspetta il viaggio di ritorno e da domani pomeriggio massima concentrazione per questa partita importante e difficile".

Lei è un allenatore di grande esperienza e ha fatto campionati importanti in questa categoria. Come vede le zone alte della classifica, con i successi di Pescara e Perugia, date in difficoltà ma che conoscono bene il campionato?
"Le zone alte sono ancora una zona di mischia: in tre punti e due partite vai su e giù, puoi trovarti dal quarto al settimo o all’ottavo posto e viceversa, e risalire velocemente. È un girone impegnativo e molto equilibrato. A parte una grande sorpresa per continuità di rendimento, non tanto per il valore tecnico, anche se c’è pure quello, trattandosi di una squadra rifondata in toto, è difficile con tutti. Non c’è una partita già segnata in partenza: si dice sempre così, ma in questo campionato c’è un equilibrio che rasenta l’incredibile. Se sei leggermente sottotono, una volta per ragioni fisiche, una volta per ragioni tecniche, e sbagli qualcosina, fai fatica con tutti".

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