Ribaltone Padova, esonerato Torrente. L'AD Bianchi: "La fiammella si stava spegnendo"
Nella serata di ieri il Padova ha esonerato mister Vincenzo Torrente e ha richiamato Massimo Oddo, con il quale si è accordata fino al termine della stagione. Una decisione inattesa, visto che Torrente non era mai stato messo in discussione dalla società, nonostante ultimamente si fosse inimicato una buona fetta di tifoseria, scrive Il Mattino di Padova nelle sue pagine sportive. Il ribaltone arriva dopo il pari in casa del Lumezzane che ha permesso al Mantova di festeggiare la matematica promozione in B, impedendo al Padova di conquistare aritmeticamente il secondo posto, obiettivo che resta comunque a portata di mano. Torrente paga il calo di prestazioni e risultati dell'ultimo mese, con tanto di sconfitta in finale di Coppa Italia di Serie C con il Catania.
Il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, l’amministratore delegato Alessandria Bianchi e il presidente Francesco Peghin nelle ore successive alla partita di Lumezzane hanno espresso le loro perplessità al patron Joseph Oughourlian, che ha avallato senza avanzare dubbi la decisione di esonerare il tecnico per dare una svolta alla stagione e giocarsi il tutto per tutto ai playoff. L'AD, nella serata di ieri, ha spiegato i motivi di questa scelta: "La partita di domenica, così come le ultime di campionato e Coppa Italia, ci ha dato l’impressione che la fiammella che ardeva all’interno della squadra si stesse spegnendo. Abbiamo notato un atteggiamento di scoramento generale e questo ci ha spinto a ritenere necessario il cambio di guida tecnica per suscitare una reazione. È stata una decisione sofferta, perché abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con Torrente che ci ha guidato in questi 18 mesi a risultati importanti. Tuttavia, crediamo che il cambiamento sia necessario per riaccendere l’entusiasmo nei giocatori. Il patron Oughourlian è stato ovviamente coinvolto e ci siamo parlati a lungo tra domenica e lunedì. Questo è un segnale che la società crede fermamente nella possibilità di arrivare fino in fondo ai playoff".
Come mai la scelta è ricaduta nuovamente su Oddo?
"Perché conosce l’ambiente e noi conosciamo lui. Ci auguriamo che abbia grandi motivazioni legati all’epilogo amaro di due anni fa. Ora l’obiettivo è disputare tre ottime partite per finire la stagione regolare e poi concentrarci sui playoff".






