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Trento, Tabbiani dopo l'amichevole col Genoa: "Sono soddisfatto, test che ci aiuta a crescere"

Trento, Tabbiani dopo l'amichevole col Genoa: "Sono soddisfatto, test che ci aiuta a crescere" TUTTOmercatoWEB
Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
ieri alle 19:57Serie C
Il tecnico del Trento promuove la prova contro il Genoa: "Buon allenamento e più consapevolezza". E sui giovani: "Stanno crescendo".

Dopo l'amichevole persa 2-1 contro il Genoa, il tecnico del Trento Luca Tabbiani ha commentato così la prestazione della sua squadra.

Sulla partita contro il Genoa
"Siamo contenti perché abbiamo fatto una buona gara e un ottimo allenamento. Torniamo a casa con un po' più di consapevolezza, sapendo che si trattava comunque di un'amichevole. Loro hanno carichi di lavoro probabilmente superiori ai nostri, ma noi abbiamo cercato di arrivare preparati, anche se fino a venerdì i ragazzi hanno lavorato davvero tanto e solo ieri abbiamo rallentato un po'. Non abbiamo impostato tutta la settimana pensando a questa partita. Siamo soddisfatti anche perché è stata una gara corretta da parte di entrambe le squadre, senza discussioni. È stato un buon allenamento e credo che siamo stati un buon sparring partner per il Genoa."

Sull'atteggiamento della squadra
"L'unica cosa che avevo chiesto era di essere aggressivi, come vorremmo essere in campionato, sapendo che una squadra come il Genoa poteva metterci in difficoltà. Allo stesso tempo volevo vedere la personalità di giocare il nostro calcio anche nei momenti complicati. Dobbiamo sfruttare queste amichevoli, che sono tutte impegnative. Dopo il Genoa affronteremo Parma, Sassuolo e Modena: per noi devono essere come partite di campionato, nelle quali portare avanti la nostra idea di gioco. Se gli avversari ci mettono in difficoltà è anche un buon segnale, perché ci permette di crescere. I ragazzi l'hanno fatto e sono contento. Adesso torniamo a lavorare."

Sui giovani
Per quanto riguarda i giovani, mi sento molto parte di questa società dopo tre anni qui. Li abbiamo fatti crescere nel tempo e vederli giocare oggi con questa personalità fa davvero piacere. Parliamo di ragazzi del 2007 e del 2008, hanno ancora tanto tempo per crescere. Continuare a lavorare con giocatori esperti li aiuterà molto. Noi crediamo tanto nei giovani, ma bisogna lanciarli quando sono pronti, altrimenti si rischia di fare loro del male. Sono due anni che lavorano con noi, li vediamo crescere ogni giorno. Altri ragazzi oggi non hanno trovato spazio solo perché dovevamo distribuire i minuti, ma si stanno allenando molto bene."

Sul ritiro
"Il ritiro sta andando bene. Questo è un gruppo che mi piace molto e al quale sono affezionato. È una squadra che mi fa venire al campo con entusiasmo. I ragazzi si divertono, c'è allegria ma anche tanta voglia di lavorare. Quando c'è da lavorare lo fanno seriamente, quando c'è da scherzare scherzano. Stiamo costruendo qualcosa di buono già dall'anno scorso. Sappiamo di aver alzato l'asticella dopo il quinto posto, che non sarà facile confermare o migliorare, ma il nostro obiettivo è continuare a crescere anno dopo anno. Finché ci riusciamo significa che stiamo lavorando nella direzione giusta."

Su Fossati
"Marco si è presentato in una condizione fisica strepitosa. È un professionista di alto livello. Nella prima parte della scorsa stagione ha dovuto assimilare alcune cose e, essendo molto autocritico, ha sofferto il fatto di non riuscire subito a esprimerle in campo. Però già nel finale di stagione aveva iniziato a ritrovare determinate certezze. Adesso lo stiamo vedendo a un ottimo livello. Oggi ha giocato 90 minuti, guida bene i compagni e conosce perfettamente quello che deve fare la squadra. Questa settimana è stato ancora più libero mentalmente. Lo dico spesso: più tempo trascorri in un ambiente, più cresce il senso di appartenenza e più ti senti importante. Sono molto contento di come si è presentato e di come sta lavorando. Mi auguro possa disputare un grandissimo campionato."

Sull'emozione di affrontare il Genoa
"Io sono nato in Gradinata Nord. Mio padre mi portava allo stadio fin da bambino, ho seguito tante trasferte e sono andato anche ad Anfield a vedere Liverpool-Genoa. Sono davvero tifoso del Genoa. Lo dicevo anche a Daniele De Rossi: quando posso seguo sempre le partite del Genoa. La fede calcistica è una delle poche cose che non cambiano nella vita. Per me è stato bellissimo vedere così tanti tifosi rossoblù. I ragazzi del mio staff continuavano a dirmi: 'Guarda quanta gente c'è'. È difficile spiegare cosa significhi essere genoano. È una passione che porterò sempre dentro. È sempre speciale affrontare il Genoa e vedere tutto questo entusiasmo. Ho detto anche a Daniele che spero riesca a portare la squadra in alto, perché se ci riuscirà vivrà qualcosa di molto simile a quello che ha vissuto a Roma nei momenti dei grandi risultati."

Fonte Da Moena, Andrea Piras
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