Trento, Tabbiani prima del Brescia: "Adoro questo gruppo, ma non chiedeteci l'impossibile"
In vista della quarta giornata del Girone A di Serie C, l'allenatore del Trento Luca Tabbiani ha presentato in conferenza stampa la delicata sfida casalinga contro l'Union Brescia. Tra un avvio di stagione positivo, la necessità di far crescere un gruppo giovane e un'accorata difesa dell'ambiente da pressioni eccessive o brusii prematuri dagli spalti, il tecnico gialloblù traccia la rotta chiedendo pazienza e sostegno incondizionato. Di seguito le sue parole riportate da TrivenetoGoal.it:
Mister Tabbiani, con quale spirito vi avvicinate al big match contro il Brescia dopo i risultati utili delle prime uscite?
"Arriviamo bene, nel senso che i risultati ci stanno aiutando a lavorare con la giusta serenità. Sappiamo perfettamente che dobbiamo ancora crescere sotto diversi aspetti, ci stiamo lavorando quotidianamente e fa parte di un fisiologico percorso di maturazione. In questo campionato ci sono due squadre favorite sopra le altre secondo il giudizio di tutti, poi esiste una fascia molto ampia di cui facciamo parte anche noi, che può lottare per le posizioni di rincalzo e magari recitare il ruolo di terzo incomodo. Dipenderà unicamente da chi lavorerà meglio, visto che il livello generale è davvero molto competitivo".
Ha lanciato un appello all'ambiente chiedendo maggiore comprensione nei confronti della squadra: cosa l'ha infastidita in particolare?
"Mi dà un po' noia sentire ogni tanto, magari già al decimo minuto di gioco, urla dagli spalti come 'sveglia' o 'avanti'. Questi ragazzi vanno accompagnati e aiutati. Se le aspettative sono quelle di dover competere alla pari con una realtà come il Brescia, dal mio punto di vista sono errate: ci creiamo da soli delle pressioni che non fanno bene. Questo non significa che noi non si debba avere obiettivi ambiziosi, anzi. Ma adoro questi ragazzi: soffrono, sanno reagire, hanno un cuore enorme e una voglia di lavorare incredibile. È davvero bello andare al campo ad allenarli perché vogliono capire e migliorare. Cresceremo col tempo, ma il pubblico deve godersi il momento e sostenere il gruppo".
Qual è la situazione dell'infermeria tra infortuni e giocatori da recuperare per domani?
"Procediamo una gara alla volta. Trainotti ha iniziato ad allenarsi e sta rientrando, lo cito perché per noi è una vera bandiera. Abbiamo avuto Sodero un po' affaticato perché non era previsto giocasse domenica scorsa, poi è dovuto subentrare a Ladisa che non aveva ancora i novanta minuti nelle gambe. Muca, Fiamozzi e Accornero non saranno della partita, al pari di Trainotti. Gli unici due un po' più acciaccati per via di alcune contusioni erano Ladisa e Aucelli, ma sembrano aver recuperato bene: valuteremo nelle ultime ore, ma c'è un'alta percentuale che possano essere del match".
Che tipo di prestazione servirà per fare punti contro gli uomini di Corini?
"Rispetto alla gara disputata in Coppa Italia all'inizio della stagione, eravamo due formazioni ancora all'inizio di un percorso. Entrambe le squadre scenderanno in campo per cercare di vincere, ma io da allenatore pretendo di vedere una squadra capace di mettere in campo sempre più concetti per continuare a crescere".






