Puteolana, D'Ancora: "L'entusiasmo non ci manca. E alla salvezza ci crediamo"
"Il 4-1 contro il Pineto è un risultato a mio avviso bugiardo, frutto di soli episodi, ed è chiaro che ci ha lasciato l'amaro in bocca, ma a livello di prestazione non abbiamo niente da rimproverarci. Da quella vogliamo ripartire, perché la Coppa Italia è ormai archiviata, c'è da pensare al prossimo avversario di campionato: la testa è già al Martina, siamo carichi e determinati. E arriviamo forti del risultato rifilato al Bitonto, in una sfida difficile dove siamo stati bravi a rimanere sempre compatti: siamo riusciti a portarla a casa, e l'entusiasmo è tanto": così, in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, Salvatore D'Ancora, centrocampista della Puteolana, fanalino di coda del Girone H di Serie D ma in risalita, perché alla salvezza la squadra ci crede, nonostante tutto.
Come ha confermato il classe '95: "Sappiamo che la salvezza è un difficile traguardo, saremmo folli a negarlo, ma finché la matematica non ci condanna ce la giochiamo. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e la determinazione, senza lasciarci prendere da inutili nervosismi che tolgono energie utili, e guardare poi di gara in gara. Le somme non si tirano a stagione ancora aperta, ma alla fine".
Il rischio, però, è che non sia tutto nelle vostre mani. Questa è una situazione che pesa?
"Guardare le dirette concorrenti è controproducente, è un'altra situazione che toglie energie. Anche perché, comunque, dobbiamo intanto fare noi risultato, perché senza punti in mano ogni discorso è superfluo: meglio quindi guardare in casa nostra, al nostro lavoro e cosa facciamo ogni domenica. Il resto per noi deve essere un contorno".
Sei arriva in granata nel mercato di riparazione: perché hai accettato questa sfida?
"Dopo la situazione vissuta al Casale, senza stipendi e con un passaggio societario incerto, avevo bisogno di nuovi stimoli, ed ero quindi alla ricerca di un progetto serio. Qua l'ho trovato, perché alle spalle abbiamo una società solida che non ci fa mancare niente e ha idee per fare calcio. Ho deciso quindi di accettare questa sfida, e non me ne pento".






