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Sangiovannese a ritmo di flamenco. Boix: "Salvezza in primis, ma senza porci limiti"

ESCLUSIVA TMW - Sangiovannese a ritmo di flamenco. Boix: "Salvezza in primis, ma senza porci limiti"
© foto di Uff. Stampa Sangiovannese 1927
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
mercoledì 22 febbraio 2023, 14:04Serie D

Una lunga carriera nella sua Spagna, poi, nella stagione 2021-2022, la scelta di approdare in Italia, all'Este, fino poi a sposare - solo pochi mesi fa - il progetto Sangiovannese: che sta dando i suoi frutti, sia a livello di squadra che a livello personale. Perché l'attaccante Javi Boix è a un passo dalla doppia cifra.
Un traguardo che lo sta rendendo tra i protagonisti della stagione dei toscani, raccontata proprio dallo spagnolo in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Una carriera in Spagna, poi la scelta di arrivare in Italia. Da cosa è nata?
"Da tempo avevo voglia di lasciare la Spagna, per scoprire altri paesi e modi di vedere e interpretare il calcio, e quando un anno e mezzo fa è arrivata la proposta dall'Italia non ci ho pensato due volte: ho accettato subito. E sono molto felice della scelta fatta, sto scoprendo un calcio più fisico e con molto ritmo, la Serie D è un campionato competitivo".

Dopo Este e Ambrosiana, la scelta della Sangiovannese.
"Mi avevano parlato tutti molto bene di questa piazza, sia del club che dei tifosi, e le mie aspettative non sono state tradite: ho trovato una società sana e di principi, stiamo bene perché ci sono belle persone, e credo che questo si veda anche in campo, e in più la tifoseria è molto calda. I nostri supporters ci danno sentire davvero calciatori di livello, sono sensazioni belle".

Accennavi al campo e alla stagione, positiva per voi. Siete soddisfatti?
"Si, siamo felici di come sta andando. Vogliamo intanto raggiungere la salvezza quando prima, per provare poi a vedere come va, se si può fare qualcosa in più, ma finora il nostro percorso è in linea con quanto ci attendevamo".

Anche a livello personale le cose stanno andando bene: la doppia cifra è adesso l'obiettivo minimo?
"A inizio anno mi ero ripromesso di eguagliare la quota gol raggiunta lo scorso anno, 12, ed è normale che ora ho messo nel mirino il decimo gol. Non mi nascondo, mi piacerebbe anche segnare oltre le 12 reti, non voglio pormi limiti. Soprattutto se le mie marcature possono aiutare la causa della squadra".

Extra Serie D. In Italia è acceso il tema sulle seconde squadre, sdoganate invece in Spagna. Che idea ti sei fatto in merito?
"Non sono né favorevole né contrario a questa cosa, ma qui in Italia mi ha colpito maggiormente il tema dei cosiddetti under, che in Spagna invece non esiste: anzi, laggiù si fa fatica a giocare anche in Serie C se si è giovanissimi, anche se ci si allena a mille. Qua invece ho trovato l'obbligo di farli giocare, e capisco che le società puntino sulla cosa anche per la loro sostenibilità, ma se fossi un giovane non sarei d'accordo con questa regola: non si può giocare per obbligo, si deve giocare per merito. Perché è la meritocrazia che ti spinge a fare sempre meglio. Ma questo è un mio pensiero, non sono io a fare le regole".

© Riproduzione riservata

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