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LIVE Baroni: "Vlasic sta benissimo. Aboukhlal non è mai stato sul mercato. Paleari confermato"TUTTO mercato WEB
Marco Baroni
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 11:55Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

LIVE Baroni: "Vlasic sta benissimo. Aboukhlal non è mai stato sul mercato. Paleari confermato"

Il Torino dopo la sconfitta con l’Udinese, l’ottava nella prima parte del campionato, proverà a tornare a conquistare un risultato utile andando oltre ai soliti errori in fase difensiva e alla non troppa facilità a segnare.
L’allenatore del Torino, Marco Baroni, fra poco in conferenza stampa presenterà la partita con l’Atalanta in programma domani alle ore 20,45 alla New Balance Arena.

Subito il responsabile della comunicazione, Piero Venera, ha informato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori: Pedersen, Ilkhan e Gineitis saranno valutati dopo l’allenamento di oggi per vedere se potranno essere convocati.

Due punti in più al giro di boa rispetto all'anno scorso, che bilancio si può fare? Ma ci sono state sconfitte, 8 con 5 in casa, anche pesanti. E’ preoccupato per le sconfitte casalinghe?
"Le partite casalinghe e le sconfitte sono il mio più grande cruccio: c'è dolore, dispiace per i nostri tifosi. La squadra ha pagato molto e ha raccolto poco per i meriti che ha avuto e ha pagato molto, abbiamo avuto molti svantaggi dai demeriti. Spesso si è trattato di pochi errori in una partita che hanno portato a sconfitte anche immeritate; questo è il dolore più grande di questo primo percorso". 

Dopo la gara con l’Udinese ha detto che avete pagato gli impegni ravvicinati e adesso ce ne saranno altre anche con un tasso di difficoltà superiore. E' preoccupato per un calo di tensione o per gli errori della squadra?
"Non posso rimproverare cali di tensione, la squadra si è spesa e si è data nella prestazione contro l'Udinese giocando con una squadra molto forte. Nei dati fisici, anche in quelli sulla corsa, siamo stati seppur leggermente superiori a loro. E' chiaro che certi errori, anche se pochi, ci penalizzano in maniera incredibile e su questo dobbiamo migliorare".

Ilkhan può sostenere tre gare di fila? A centrocampo è emergenza vista anche la squalifica di Casadei e la possibile assenza di Gineitis. Anjorin può essere titolare?
"Sono passate poche ore dall'ultimo impegno e ieri un gruppo ha fatto solo defaticante e ho lavorato con gli altri un po’ sul campo. Oggi quindi vedrò tutti. Ilkhan penso che sia difficile che possa giocare perché ha un problemino e dobbiamo valutarlo; sarebbe già importante portarlo in panchina. Dovrò fare valutazioni sugli altri, sono certo che chi andrà in campo darà tutto".

Tameze ha detto che poteva giocare anche nel ruolo di play. E’ così?
”Sì, è una soluzione”.

Asllani è ancora una soluzione oppure no perché è sul mercato come altri?
"Asllani è in considerazione, lo è stato fino adesso. Mercato? Ripeto, è una sessione abbastanza lunga e dobbiamo essere tutti pronti a lavorare con questa situazione, sia io e lo staff sia i giocatori. Ma non permetto a nessuno di pensare a qualcosa che non sia la partita e la prestazione".

Vlasic nelle ultime due partite è sembrato meno brillante, sta avendo un calo fisico oppure visto che in passato ha sofferto di pubalgia ha qualche problema?
"Vlasic sta benissimo sia dal punto di vista fisico sia mentale, ma è un giocatore di una generosità incredibile e a volte spende tutte le risorse e in questo arco di partite dove ha dato tanto tecnicamente e anche nella dedizione, nel donarsi e nello spendersi ci può stare qualche assenza di lucidità visto che il giocatore ha corse e si è speso. Nelle ultime due gare è stato meno lucido di altre volte, ma lo metto nelle caratteristiche di un ragazzo che dà tutto quello che ha".

Ci spiega cosa sta succedendo con Asllani visto che fino alla gara col Cagliari era un titolare e adesso potrebbe andare via?
"Il giocatore ha sempre avuto sempre un comportamento top, il ragazzo è e rimane un giocatore del Torino. E' chiaro che, insieme, abbiamo cercato e stiamo cercando di lavorare e migliorare certe situazioni. Queste partite in cui non c'è stato, è stato anche per caratteristiche: ho visto maggior dinamicità in Ilkhan che aveva tanta voglia di dimostrare e gli ho dato le chances".

Siete lontani dall'Europa e dalla zona retrocessione: come si mantiene alta l'attenzione?
"Dobbiamo guardare al quotidiano come a un'opportunità di crescita. La squadra deve stare dentro la crescita e io non la faccio uscire. Mercato o non mercato, l'obiettivo è migliorare il campionato dello scorso anno e creare un'identità. Gli obiettivi sono il lavoro quotidiano che si fa con la squadra e la crescita costante".

Quanto lavoro c'è stato con Aboukhlal, che nelle ultime partite è stato utilizzato in un ruolo non abituale?
"Il lavoro di un allenatore è quello di migliorare il patrimonio del club e far crescere i giocatori individualmente ottimizzando le loro prestazioni, perché quando si lavora sull’individuo poi questo aiuta a far cresce la squadra. Dobbiamo cercare di valorizzare i giovani, meglio se del nostro vivaio, e all'interno di questo è chiaro che abbiamo colto la sua grande disponibilità. Aboukhlal ha capito che poteva esserci un'opportunità in un ruolo che non aveva mai ricoperto, ma con il lavoro sul campo e la sua grande disponibilità lo stiamo vedendo in un ruolo dove avevamo bisogno in una prospettiva diversa".

Sta pensando ad altri cambi ruolo per altri calciatori?
"Non voglio mai stravolgere, ma creare opportunità ai calciatori. Un allenatore deve plasmare al meglio il gioco della squadra anche in base alle caratteristiche. Uno su cui stiamo lavorando è Anjorin, ha grandi qualità e il suo problema è soltanto fisico, ma stiamo cercando di migliorarlo. Pure lui va centrato in un ruolo e ci stiamo lavorando insieme. Potrà essere una risorsa importante nel girone di ritorno. Questo è ciò che dobbiamo fare.".

L'Atalanta è in un gran momento di forma, che partita si aspetta?
"Affrontiamo una squadra forte sotto tutti gli aspetti: mentalità, fisico e tecnica. Non offendo nessuno se dico che negli ultimi 10 anni, l'Atalanta forse ha avuto un aspetto identitario più forte di tutti. Servirà una gara mentale, di attenzione, dedizione e ferocia e di grande impatto mentale ed emotivo". 

Paleari è sembrato in calo nell'ultima gara: verrà confermato e Israel giocherà in Coppa Italia?
"Paleari è confermato, sta facendo bene. E quasi sicuramente Israel giocherà a Roma". 

Anjorin lo vede da play?
"Non lo escludo. E' un giocatore con qualità importanti e deve riuscire ad esprimerle. A volte disperde la sua qualità perché ha bisogno di vissuto, di lavoro e di giocare, oltre a mettere a punto qualche suo problemino fisico che lo ha frenato". 

Ci sono giocatori sul mercato: gli impegni ravvicinati le faranno fare valutazioni diverse sull’utilizzo di questi giocatori?
"Non è che Biraghi e Nkounkou fossero in tribuna perché sono sul mercato. Sono tutti a disposizione, assolutamente".

Aboukhlal è fuori dal mercato?
"Per me non lo è mai stato. A volte ripeto la parola lavoro perché devo stare lì dentro, sono stato chiamato per questo: il lavoro e la dedizione quotidiana. Per me il mercato è il miglioramento di un giocatore, la crescita di un giovane. E’ ciò che ricerco forte da sempre con il mio staff perché solo le soddisfazioni più belle. E poi c'è l'altro aspetto che mi coinvolge, ma in maniera non diretto come il lavoro quotidiano con la squadra".

Quindi le voci di un ritorno in Francia di Aboukhlal sono false?
"Ci sono eventualmente delle opportunità, quando c'è il mercato aperto è chiaro che ci siano. Ma la mia attenzione c’è sempre stata, non è da una settimana che lavoro su di lui per un ruolo diverso. E’ arrivato il momento dell’opportunità e lui l’ha sfruttato bene, ma non con alti e bassi. Ha fatto bene, Poi è passato da avere poco minutaggio e fare gare ravvicinate, senza poterle preparare bene e questa è una squadra che ha bisogno di preparare la partita. Avrebbe bisogno di una settimana, però adesso, non mi piango addosso, ma si gioca ogni due giorni e quindi tutti dovremo fare qualche cosa in più per affrontare queste partite".

Avete subito 30 gol, numeri da Serie B, come altre squadre messe anche peggio di voi in classifica e molti per errori che continuano a ripetersi al punto che sembra una malattia cronica, Come si risolve la questione, al di là del lavoro?
"Mi ribello alla cronicità. 30 gol li ha anche subiti l'Udinese che è davanti a noi in classifica, ma è chiaro che è uno degli aspetti che più mi addolora e più m’impegna a cercare soluzioni, come le sconfitte in casa davanti al nostro pubblico, alla nostra gente. E' un qualcosa che dobbiamo assolutamente migliorare, è certo".

Ma come?
Sorride, ndr.

In difesa proseguirà con i soliti tre, Ismajli, Maripán e Coco oppure si rivedrà Tameze? E in attacco rivedremo Zapata titolare?
"Vedrò oggi le condizioni dei ragazzi. Tameze è un'opportunità, la sua grande disponibilità e  maturità ci ha dato la possibilità di utilizzarlo in difesa, ma rimane sempre un giocatore che ha fatto la maggior parte delle partite da centrocampista e quindi cerco di sfruttare la sua duttilità. In questi ruoli ci sono giocatori che hanno fatto tante gare, pensiamo a Maripán, Coco è rientrato dalla Nazionale ed è stato messo subito in campo, ma c'è anche Dembélé che può ricoprire bene il ruolo. Attaccante? Njie sta crescendo e migliorando, si sta calando perché ha giocato spesso da esterno: ha dato segnali importanti, lo devo premiare anche per dare un messaggio a lui e agli altri. L'ho sostituito nella gara con l’Udinese non perché non avesse fatto ben, ma perché stava patendo la loro fisicità perché quando hanno visto la sua pericolosità hanno iniziato un po’ ad andargli addosso forte e così ho pensato di far entrare Adams che ha più solidità fisica rispetto a Njie che ha caratteristiche diverse".