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ESCLUSIVA TG – Maspero: “Al Toro resta la ciliegina di vincere il derby. I tifosi hanno ragione, ma se non arrivano investitori importanti …”TUTTO mercato WEB
Riccardo Maspero
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

ESCLUSIVA TG – Maspero: “Al Toro resta la ciliegina di vincere il derby. I tifosi hanno ragione, ma se non arrivano investitori importanti …”

Riccardo Maspero è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Maspero ha indossato la maglia granata dal 2000 al 2003 e in precedenza anche quella della Cremonese dal 1988 al 1994 e poi dal 1995 al ‘97, attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato della partita di domenica all’ora di pranzo fra granata e grigiorossi.

Il Torino con la vittoria contro il Verona si può dire salvo, magari, come dice D'Aversa, manca ancora qualche punto all’aritmetica però di fatto lo è. Quindi come si può giudicare la stagione?
“E’ giusto che D’Aversa lo dica, ma ha fatto qualcosa di veramente difficile perché era arrivato in un momento delicato della stagione e il Torino stava veramente rischiando, ma Roberto è stato molto bravo e in poco tempo ha cambiato la stagione del Toro. Adesso, secondo me, per il Toro rimane la ciliegina sulla torta: battere nell'ultima di campionato la Juventus, sono troppi anni che non vince un derby (dal 26 aprile 2015, ndr). Domenica a Cremona può andare anche rilassato”.

Non si faccia sentire da D’Aversa a pronunciare la parola rilassato perché lui  non la contempla, ma effettivamente non c’è più la pressione di dover fare punti a tutti i costi a differenza della Cremonese che non può più commettere passi falsi soprattutto dopo la vittoria di ieri sera della Fiorentina.
“Penso che ormai anche la Fiorentina, che ha battuto la Lazio, sia fuori dai discorsi per la salvezza e che l’ultimo posto utile per rimanere in Serie A se lo giochino in queste ultime sei partite Cremonese e Lecce, che hanno più problemi di tutte le altre. Ho giocato anche a Lecce e devo dire che lo vedo in vantaggio anche per il calendario che ha. La Cremonese deve cambiare marcia per riuscire a salvarsi, non so cosa sia successo, ma il suo girone di ritorno è stato davvero drammatico, troppo drammatico”.

L’anno scorso il Torino una volta salvo ha mollato e quindi per chiudere questa stagione senza eccessivi rimpianti deve fare bene in questo finale, concorda?
“E’ stata una stagione un po' di alti e bassi per il Torino e averla chiusa in anticipo deve dare quella serenità per riuscire a trovare ciò che magari non ha trovato fino adesso. Il fatto di potersi giocare queste ultime sei partite con grande serenità è l’occasione per i calciatori granata di far vedere di avere dentro quella voglia, quell'orgoglio che gli permetta di dimostrare che meritano di restare al Toro anche l'anno prossimo”.

E' quindi un momento di valutazione?
“Sì, con la serenità che adesso dà la classifica”.

Serenità che invece non c’è tra la maggior parte dei tifosi e la proprietà e infatti la contestazione a Cairo continua. Lei cosa pensa al riguardo?
“Lo strappo tra tifosi e presidenza purtroppo non fa bene, speriamo che le cose si risolvano nel miglior modo possibile. Sinceramente i tifosi hanno ragione, ma posso mettermi anche dalla parte del Presidente che dice che se non c'è nessuno serio pronto a comprare il Torino lui allora non può fare altro che tenerlo. Forse va anche bene perché non si sa mai con i chiari di luna che ci sono in giro. Bene o male in questi anni il suo lo ha fatto, certo può non piacere come ha gestito la società, può essere ritenuto insufficiente ciò che ha fatto, però diciamo che ha dato solidità al Torino. Ovviamente la speranza è che possano arrivare investitori importanti che riportino il Toro dove merita”.

E per dove merita intende giocare con una certa assiduità le coppe europee?
“E’ chiaro. Anche perché adesso in Serie A, a parte Inter, Napoli, Milan e il Como che ha investito tantissimi soldi, tutte le altre se la possono giocare, ma serve avere una solidità a livello societario che ti dia la possibilità di andare a giocarti l'Europa perché in questo momento magari squadre come la Lazio sono un po’ fuori e il Bologna pare abbia ha finito il suo ciclo e si vedrà se riuscirà a riprendersi. Per cui in questo momento magari ci sarebbe lo spazio per riuscire a inserirsi nelle posizioni che contano, è chiaro che però devono esserci investimenti importanti”.

Ormai siamo già a metà aprile, quindi se anche dovesse esserci un cambio di proprietà comunque non avverrebbe dall'oggi al domani.
“Ho imparato che nel calcio quello che oggi è nero domani può diventare bianco e quello che oggi è bianco domani può diventare nero: il tempo nel calcio è sempre relativo, l'importante è che ci siano le intenzioni e le trattative concrete, se no si parla del nulla”.

C'è la concreta possibilità che la prossima stagione venga gestita ancora sotto la presidenza Cairo e questo non rasserena i tifosi, anzi.
“Se non si è fatto avanti nessuno, il proprietario del Torino è lui. E se non ci sono i soldi devi fare con quello che hai e quindi Cairo farà con le possibilità che ha. Nel bene o nel male bisogna accettarlo. Il Como ha speso l’impossibile perché ha trovato una proprietà che ha messo tantissimi soldi. La Lazio, ad esempio, è un po’ nelle stesse condizioni del Torino. Si può essere contenti oppure no, ma la realtà è questa quando non ci sono abbastanza soldi. Non so se magari qualche soldo in più ci sia da spendere, ma i conti in tasca a Cairo non mi permetto di farli, lui è il proprietario e sa ciò che può o non può fare.
Io dico sempre che per amore del Toro e della maglia granata bisogna dare sostegno illimitato alla squadra, è fondamentale. Sono stato calciatore e lo sono stato nel Toro e quindi mi metto nei panni degli attuali giocatori e so che è fondamentale la spinta e la carica che dà il tifo. Poi magari nei momenti di difficoltà devi riuscire a isolarti però avere con te la Maratona è davvero avere in campo il 12° uomo. Non sto dicendo che i tifosi del Toro non abbiano le loro ragioni, ma la frattura con la proprietà non influisce sul lavoro in settimana però giocare in “12” anche in casa è meglio”.

Per quel che riguarda la partita con la Cremonese, può fare un pronostico?
“Eh, la Cremo sembrava “morta”, ma poi ha vinto a Parma giocando una bella partita e ho visto gli highlights della gara che ha perso sabato con il Cagliari e ha fatto un buon primo tempo e ha avuto occasioni per segnare. In questo momento può sembrare una squadra in difficoltà, però ha delle risorse. Le partite le si commenta alla fine, però in tutte ci sono episodi che ne indirizzano l’andamento e se li si porta dalla propria parte si vince la partita. Se la Cremo sabato avesse fatto gol, magari la partita sarebbe andata diversamente, come anche la partita di ieri sera del Como che se non avesse subito il gol dall’Inter allo scadere del primo tempo sarebbe andato all’intervallo sul 2 a 0 e poi nella ripresa magari l’inerzia della partita e anche il risultato sarebbero potuti essere diversi (vittoria dell’Inter per 4 a 3, ndr). Non sarà facile per il Torino, ma la Cremonese sta faticando a fare gol e di conseguenza non vince”.

Sarà una partita che si risolverà con episodi?
“Sicuramente e dove la paura in questo momento c’è soprattutto per la Cremo, mente nel Toro c’è più libertà e spensieratezza”.

Parlando di lei, quando tornerà ad allenare?
“Quest’anno non c'è stata la possibilità e di conseguenza sono andato in giro a cercare d’imparare qualcosa. Spero di tornare in panchina nella prossima stagione. Adesso sto anche seguendo i miei figli, uno gioca nella Sambenedettese nel girone B di Lega Pro e spero che si salvino e l’altro  nell’Ancona in Serie D nel girone F e mi auguro che vincano il campionato”

Incrociamo le dita.
“Esatto, assolutamente”.