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Agganciare l’Udinese e poi magari portare il Torino nella parte sinistra della classifica: a questo punta D’AversaTUTTO mercato WEB
Roberto D'Aversa
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:45Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Agganciare l’Udinese e poi magari portare il Torino nella parte sinistra della classifica: a questo punta D’Aversa

Step by step. Il primo passo quello più importante D’Aversa lo ha già fatto perché ha tirato fuori il Torino dalla zona pericolante della classifica e lo ha portato all’aritmetica salvezza ben prima della fine del campionato. Dal suo arrivo il 23 febbraio la squadra in otto giornate ha ottenuto quattordici punti e arrivando al 13° posto. Ma ora mancano ancora quattro giornate alla fine e i granata non possono andare anticipatamente in vacanza, già l’anno scorso lo fecero e questo costò la panchina a Vanoli, non di certo colpevole se i giocatori avevano deciso di tirare i remi in barca, ma comunque questo bastò agli occhi del presidente Cairo per non proseguire più con lui.

D’Aversa quindi vuole evitare che ciò riaccada e magari così si guadagna anche il rimanere sulla panchina del Torino, quando è stato preso infatti gli era stato proposto un contratto solo fino al termine della stagione senza clausole per un possibile prolungamento. Ma il mister ripete che non conta la sua condizione contrattuale, ma solo il Torino: “Bisogna volere che non succeda come l’anno scorso e cercare di finire il campionato nel miglior modo possibile. E se continuiamo a parlare della mia situazione personale, secondo me, è già un errore perché dobbiamo ragionare sul Torino, che è molto più importante di me".

L’obiettivo quindi è avanzare passo dopo passo a iniziare sabato dalla partita con l’Udinese che è davanti a tre punti di distanza e magari poi arrivare nella parte sinistra della classifica: “Per quanto riguarda il mio obiettivo, in questo momento si deve ragionare sulla partita di Udine perché se dovessimo fare risultato pieno ci permetterebbe eventualmente di agganciarli. Dobbiamo avere l'atteggiamento del secondo tempo contro l'Inter e non quello del primo tempo: non è l’Inter che ha smesso di giocare nel secondo, ma sono stati i miei ragazzi ad aver cambiato atteggiamento dopo il 2 a 2 volendo vincere la partita. E’ questo atteggiamento che vorrei vedere sabato. Il nostro obiettivo deve essere di finire nel migliore dei modi, magari nella parte sinistra della classifica. Quindi dobbiamo ragionare su questo, ragionando su ogni singola partita a cominciare da quella con l’Udinese e avere la possibilità, eventualmente, vedendo anche gli altri risultati di scalare qualche posizione in classifica”.

D’Aversa non nega gli obiettivi personali, ma questi devono essere messi al servizio della squadra: “Non dimentichiamoci com'era la situazione non molto tempo fa, quindi dobbiamo continuare su questo percorso che abbiamo iniziato quando siamo arrivati io e il mio staff e cercare di portare al termine la stagione nel miglior modo. Ognuno può avere il proprio obiettivo personale, magari Vlasic vuole battere il suo record il gol, qualcuno potrebbe voler migliorare a livello economico, ma l’importante è che ogni obiettivo sia messo al servizio della squadra e non il contrario".
E in generale per il tecnico “la Storia di questo club e l'importanza di questi colori vanno oltre l’obiettivo della salvezza”.