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LIVE D’Aversa: "Domani con la Cremonese il minimo sindacale per il Toro è vincere, mi spiacerebbe pareggiare"
Oggi alle 14:15Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

LIVE D’Aversa: "Domani con la Cremonese il minimo sindacale per il Toro è vincere, mi spiacerebbe pareggiare"

Il Torino è alla caccia della terza vittoria di fila che manca in campionato dal 10 marzo 2019, allora furono battute Atalanta, Chievo e Frosinone, e degli ultimi punti per garantirsi anche l’aritmetica salvezza dopo che con le vittorie su Pisa e Hellas Verona ha messo a sei giornate dalla fine un margine di sicurezza di dodici punti dalle terzultime, Lecce e Cremonese.
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Cremonese.

Domani potrà essere una partita “sporca” come con il Pisa. Che difficoltà intravede?
"All’epoca quando dissi che la partita sarebbe stata “sporca” era perché il Pisa in casa quasi con tutti gli avversari ha fatto che non giocassero bene. Le difficoltà della partita di domani le sappiamo benissimo perché è una squadra che in questo momento sta lottando per non retrocedere e quindi affronterà la partita con la massima determinazione e impegno per fare punti contro di noi. E noi dovremo essere altrettanto bravi a farci trovare pronti sia sotto l’aspetto tecnico sia soprattutto dell’atteggiamento perché quando non mettiamo quell’atteggiamento che in questo periodo ci ha permesso di uscire da una zona pericolante è chiaro che possiamo andare incontro a difficoltà maggiori. Detto questo, credo nei miei ragazzi, che durante la settimana hanno lavorato bene, e quindi quello che mi aspetto è non interrompere il percorso importante che stiamo facendo. Siamo il Torino e abbiamo il dovere di andare in campo e cercare di dimostrare il nostro valore".

L’anno scorso raggiunta la salvezza il Torino ebbe un sensibile calo, il primo step è superare i 44 punti della stagione scorsa?
"Sinceramente i punti fatti nella stagione scorsa non mi interessano perché comunque non sono mai paragonabili le stagioni e non mi piace guardare indietro alla stagione precedente anche se fossi stato io l’allenatore. L’unica cosa che adesso noi dobbiamo pensare è il nostro percorso. In questo momento vedo un Torino da corsa, sta viaggiando a una media punti importante, e domani mi spiacerebbe anche solo pareggiare perché vorrebbe dire rallentare la corsa e quindi dobbiamo andare a Cremona con la volontà di fare risultato pieno. Se volgiamo la stima e l’amore dei nostri tifosi dobbiamo andare in campo con l’ambizione di mettere in difficoltà qualunque squadra e se c’è da cambiare l’obiettivo e guardare a quello successivo aspettiamo di arrivare ai 40 punti e poi successivamente magari cambieremo l’obiettivo sui punti. Ma in questo momento non possiamo pensarci perché dobbiamo fare il meglio possibile e affrontare ogni singola gara come se fosse la più importante e poi aspettare quelle ancora più importanti avendo l’ambizione di dimostrare di essere il Torino anche contro le grandi squadre. Però oggi l’unica cosa alla quale dobbiamo pensare e non rallentare la nostra corsa".

C’è qualche giocatore che in settimana le ha dato segnali importanti e che magari merita una citazione e un posto nell’undici?
“Tutti i ragazzi perché in questa settimana hanno spinto come sempre e alcuni giocatori stanno crescendo molto e probabilmente stanno giocando meno, ma domani non partiranno dall’inizio però mi piace citare più quelli che mi stanno mettendo più di un dubbio di quelli che possono avere la certezza di partire dagli undici, cosa che non ho ancora deciso perché la cosa importante è che nessuno si senta appagato o certo di partire dall’inizio poiché nella squadra c’è qualità e competizione e quindi ognuno deve farsi trovare pronto quando è chiamato in causa”.

Con la salvezza praticamente raggiunta domani é la partita del non mollare mai: il Torino sfiderà prima se stesso della Cremonese?
"Ho un po’ anticipato la risposta. La salvezza matematica non l'abbiamo ancora raggiunta, ma per una squadra come il Torino il minimo sindacale è andare a vincere a Cremona per stabilire una normalità per l’importanza del club e per gli obiettivi di questa squadra. Quindi è normale avere ambizione e cercare di fare il meglio possibile”.

Cosa cambia tra avere Ismajli (è squalificato) che guida la difesa e Maripán, se sarà lui a giocare domani?
“Quando viene a mancare un giocatore per squalifica ci dispiace, ma bisogna ragionare sull’opportunità che può nascere per altri giocatori. Dovessi scegliere Maripán o chi per lui ci sarebbe la gratificazione per quanto lavorato in settimana visto come dico che tutti si allenano a 200 all’ora. Le caratteristiche di Maripán e Marianucci e si altri giocatori le conosciamo e anche le caratteristiche della Cremonese e quindi ci sarà un piano tattico che può cambiare anche durante il corso della partita. C’è chi può dare qualche cosa in più sull’aggressività e chi sulla gestione della palla. Comunque, a prescindere da chi giocherà al posto di Ismajli, siamo in sicurezza”.

Ormai conosce i giocatori, quanto per i valori il gruppo è al di sotto avrebbe delle potenzialità di classifica? Quanto avrebbe potuto dare di più?
“Non lo possiamo sapere. Prima ho detto che la nostra volontà è ottenere domani un risultato pieno per non interrompere la corsa che questi ragazzi stanno facendo da quando siamo arrivati quindi a maggior ragione dovessimo andare in campo e fare risultato pieno la classifica sarebbe di maggiore normalità e quindi domani dobbiamo essere in una situazione di normalità e poi su tutto il resto si dovrà lavorare affinché il Torino arrivi dov’è giusto che sia”.

La scossa che ha dato Giampaolo subentrando al suo predecessore non è la stessa che è riuscito a dare lei al Torino e infatti per lui in caso di sconfitta la panchina sarebbe a rischio. Considerando che lei non è mai riuscito a battere Giampaolo quali sono le difficoltà e in cosa si deciderà la partita?
“Ti ringrazio per avermi ricordato questo dato che sinceramente non avevo controllato, c’è sempre una prima volta. Spero di riuscire a battere Giampaolo, ma quando si affrontano le partite è superfluo ragionare sugli allenatori perché sono le squadre a scendere in campo. La Cremonese da quando c’è Giampaolo ha fatto risultato pieno a Prama e successivamente ha perso delle partite. Tatticamente parte con un sistema di gioco che prevede sia la difesa sia il centrocampo a 4 e 2 attaccanti, ma non ci sono situazioni statiche di movimento che poi variano e cercano di essere sviluppate in una determinata maniera. Ho detto ai ragazzi che domani l’aspetto tattico ci può dare una mano, ma quello che per noi conta è la voglia di andare a giocare una partita che sportivamente parlando sarà una "guerra" perché analizzando il loro calendario di fronte avremo una squadra che magari ragionerà con quali avversari potrà fare punti e, molto probabilmente, il Torino insieme a un’altra squadra è una di quelle squadre con le quali possono pensare di fare punti, ma noi questo pensiero dobbiamo annullarglielo non tanto sotto l’aspetto mentale bensì sul campo con i fatti”.

Dopo la partita con il Verona, Cairo ha fatto intendere che parlerete, ci sono aggiornamenti sul suo futuro?
"Le parole del presidente o del direttore sportivo non vanno commentate, ma vanno solo ascoltate. In questo momento sto pensando solo al percorso con i miei ragazzi e non alla mia situazione personale e quindi penso solo ad arrivare all’ultima di campionato cercando di migliorare il percorso”.

Chi non sarà fra i convocati?
“Zapata e Nkounkou non saranno convocati e anche Aboukhlal"

 Nkounkou per i motivi dell'altra settimana o per problemi fisici?
"Per Nkounkou non ho mai parlato di problemi fisici”.