Toro, cosa manca per riscattare Bragança? I dettagli dell'accordo con lo Sporting
Emanuele Pastorella
Il Torino sta iniziando a raccogliere i frutti dell'intuizione di mercato legata a Daniel Bragança. Arrivato dallo Sporting Lisbona soltanto nelle ultime ore della sessione estiva, il centrocampista portoghese si sta ritagliando uno spazio sempre più importante negli equilibri della squadra di Ignazio Abate. Un inserimento graduale, accompagnato da prestazioni che stanno mettendo in secondo piano i dubbi iniziali sulle sue condizioni fisiche, inevitabili dopo due gravi infortuni ai legamenti crociati. La qualità tecnica, invece, non è mai stata in discussione e oggi rappresenta una risorsa preziosa per il centrocampo granata.
La tecnica fa la differenza
Sul piano tecnico e tattico, invece, le qualità del portoghese non sono mai state particolarmente in discussione. I numeri e le prestazioni stanno confermando le aspettative: con Bragança in campo, la manovra del Torino acquista fluidità e il centrocampo trova un riferimento capace di gestire il possesso. La sua capacità di giocare il pallone e di dettare i tempi permette alla squadra di sviluppare le azioni con maggiore ordine. Un contributo che sta diventando sempre più evidente e che apre anche uno scenario concreto sul suo futuro in granata: il riscatto non è più soltanto un'ipotesi.
Riscatto, ecco le condizioni dell'accordo
La separazione dallo Sporting si è concretizzata soltanto nelle ultime ore della sessione estiva. L'operazione è stata impostata sulla base di un prestito oneroso da 2,5 milioni di euro, con obbligo di riscatto al raggiungimento di precise condizioni: Bragança dovrà collezionare 15 presenze, disputando almeno 45 minuti in ciascuna partita. Anche in Portogallo si comincia a parlare della possibile permanenza del centrocampista a Torino, con il portale A Bola che ha dedicato attenzione alla situazione. Dopo la sfida con l'Udinese, i granata hanno disputato sette giornate di campionato e il bilancio del lusitano conta già quattro apparizioni, due delle quali dal primo minuto. In tre occasioni ha inoltre superato la soglia dei 45 minuti richiesta dall'accordo. Per completare il percorso verso il riscatto mancano dunque dodici presenze valide. Una volta soddisfatti tutti i requisiti, il costo complessivo dell'operazione salirà a 3,5 milioni di euro. Per Petrachi, l'investimento potrebbe trasformarsi in un'operazione vantaggiosa: Bragança sta dimostrando di poter essere una pedina importante per il progetto tecnico di Abate.


