La rivelazione di Cairo: "Avrei potuto acquistare il Bari, poi però..."
Emanuele Pastorella
Urbano Cairo avrebbe potuto allargare i propri orizzonti nel calcio italiano, assumendo la guida del Bari. A svelare il retroscena è stato lo stesso presidente del Torino, intervenuto a Bari in occasione di Il Corriere racconta l’Italia, evento organizzato per celebrare i 150 anni del Corriere della Sera. Nel corso dell'appuntamento, l'imprenditore ha ricordato il contatto avvenuto nell'estate del 2018 con l'allora sindaco Antonio Decaro, che gli propose di rilevare il club biancorosso in una fase particolarmente delicata della sua storia.
La proposta dell'allora sindaco Decaro
In quel periodo il Bari attraversava una crisi societaria che avrebbe portato al fallimento e alla successiva ripartenza. Per individuare una soluzione e garantire un futuro alla squadra, Decaro si rivolse anche al patron granata, già alla guida del Torino dal 2005. Cairo, tuttavia, non poté prendere in considerazione l'operazione a causa degli impegni legati alle proprie attività imprenditoriali. «Decaro mi chiamò nel 2018 perché voleva che io prendessi il Bari. In quel momento, però, non potevo farlo, in quanto avevo appena preso Rcs ed ero evidentemente molto impegnato nel risanamento», ha raccontato il presidente del Toro, spiegando le ragioni che lo spinsero a declinare la proposta.
Un'occasione mancata per Cairo
La rinuncia non fu dettata da una mancanza di interesse nei confronti della piazza barese. Cairo ha infatti espresso apprezzamento per la città e per il calore della sua tifoseria, lasciando trasparire il dispiacere per non aver potuto approfondire l'opportunità. «Mi astenni ma mi dispiacque, Bari è una città che mi piace molto e i baresi sono veramente caldi», ha aggiunto. La trattativa non ebbe seguito e il club passò successivamente sotto il controllo della famiglia De Laurentiis, che ne raccolse l'eredità dopo il fallimento. Per Cairo rimase così soltanto un'ipotesi, che avrebbe potuto portarlo a vivere una seconda esperienza da proprietario nel calcio italiano, oltre a quella granata iniziata nel 2005.


