Torino, LIVE Abate: "Bisogna leggere i momenti della gara. Siamo organizzati, ma possiamo alzare l'asticella dal punto di vista mentale per diminuire gli errori"
Elena Rossin
Il Torino vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta con il Como, che gli ha impedito la quarta vittoria consecutiva. E si appresta alla trasferta a Frosinone, quando domenica pomeriggio affronterà la rivelazione di questo inizio di campionato. I ciociari sono reduci dalla conquista dei tre punti con il Lecce. La squadra di Alvini è al 6° posto con 17 punti, mentre i granata al 9° con 13 insieme al Cagliari.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Frosinone, che si disputerà domani sera allo stadio Grande Torino Olimpico.
Ha dormito martedì sera?
"No, dormo poco ...".
Come mai il Torino si trova meglio in trasferta che in casa?
"In base al nostro percorso di crescita, in casa avevamo incontrato anche squadre forti e all'inizio non eravamo quelli che siamo oggi. Credo che ultimamente anche in casa abbiamo fatto prestazioni di livello partendo dall’ultima, ma anche con il Monza e ci metterei pure la gara con l'Udinese dove non si è visto un Torino bellissimo dal punto di vista del gioco, ma che ci ha messo grande unità e spirito in una partita molto difficile poiché l’Udinese da molti punti di vista è una squadra molto complessa da affrontare. Stiamo crescendo e ci prepariamo ad affrontare la gara di domenica che veramente difficile".
Come si affronta il Frosinone?
"Con grandissima umiltà. I numeri dicono che giocano un grande calcio, è un gruppo che gioca insieme da anni e sprigionano una grande energia e spirito. Bisogna fare i complimenti al loro allenatore Alvini perché sta facendo un lavoro importantissimo. Chi li affronta sa a cosa va incontro. Ne siamo consapevoli e sarà una partita molto complicata, però dobbiamo cercare di renderla molto complicata anche a loro. Dobbiamo andare a Frosinone con la convinzione di fare una grande partita, ci sarà da soffrire, ma con l'ambizione far soffrire anche loro".
Con il Frosinone, che segna con particolare facilità, utilizzerete la stessa strategia messa in campo col Como, il blocco medio, oppure cambierete?
"Non lo so. Non portiamo vantaggi agli avversari, vediamo. Dobbiamo essere bravi a leggere i momenti della partita perché nell’arco dei 90 minuti non si possa fare un’unica cosa e bisognerà essere bravi a leggere i momenti perché poi c’è la bravura dell’avversario che ti porta a fare anche altre cose”.
Sia voi sia il Frosinone avete subito lo stesso numero di gol, 14, cosa potete fare voi per evitare quei gol che anche lei nei post partita ha definito più volte evitabili senza gli errori individuali?
"Dobbiamo liftare ben poco, sinceramente perché la mia squadra mi dà grande sensazione di solidità. Stiamo crescendo dal punto di vista difensivo, ma indubbiamente se pensiamo ai gol subiti 4-5 su 14 sono arrivati da errori individuali un po’ banali. Senza quei gol, saremmo stati in linea con i gol subiti. La squadra è organizzata e crede in quello che fa, ma possiamo alzare di più l'asticella dal punto di vista mentale in determinati momenti della partita Dentro la sofferenza per diminuire questi errori".
Come giudica Perri?
"Sta crescendo, è arrivato che veniva da un infortunio. A uno straniero va dato tempo per adattarsi, mi aspetto che continui a crescere insieme al gruppo"
Cosa si porta dalle sfide con Alvini della scorsa stagione?
"Il risultato passerà da una grande ase difensiva e dalla voglia di proporre. Loro sono votati all'attacco, ci saranno tante transizione e dovremo difendere in modo egregio. Dovremo interpretare il gioco in vari modi. Loro ti costringono a spostarti da un lato, hanno tante armi e hanno ritmi: li conosciamo, dovremo metterci qualità e voglia di fare risultato. Abbiamo tante qualità, ma vanno dimostrate con l'atteggiamento giusto"
A che punto siete del percorso di crescita?
"A livello di percentuale non so, dobbiamo crescere. Abbiamo margini in tutte le fasi, anche nelle connessioni tra giocatori. Margine ce n'è, ma non guardiamo la classifica e non possiamo specchiarci. In montagna non ti fai abbagliare dal panorama, ma guardi a dove metti i piedi"
Tra Simeone e Adams c'è qualcuno che deve rifiatare? E sarà il momento di Pellegri?
"E' la quarta gara in 12 giorni, domani valuterò in base al recupero. Chi scenderà in campo, farà un'ottima gara. Tutti hanno la mia fiducia e lo percepiscono, i cambi entrano sempre con l'atteggiamento giusto. Non do contentini, arriverà il momento di tutti. Pellegri? Sta crescendo di condizione, lo vedremo in campo dopo la sosta. Adams o Simeone? Vediamo i test di recupero di domani"
Senza Cacciamani, a sinistra Patterson è in vantaggio su Aboukhlal?
"Vedremo, abbiamo varie opzioni. Può anche giocare Belghali a sinistra, ho valide alternative. E' un pensiero anche chi deve subentrare"
Quanto c'è del Toro nella convocazione di Perri con il Brasile?
"Il merito è solo suo, non prendo meriti. Le critiche vanno accettate e servono spalle larghe per fare questo lavoro in certe piazze. Sono contento per la convocazione"
Come sta Ilkhan?
"Prima del Como si è allenato solo alla vigilia, ora si sta allenando alla grande. Ha minutaggio, è un ragazzo che sta crescendo e sono felice di lui"
Cosa chiede per domani?
"Spirito e unione sono alla base di tutto, ci batto sempre. Con il Como ce la siamo giocata a viso aperto proponendo calcio, ci siamo poi un po' abbassati nella fine del primo tempo. Poi c'è la bravura dell'avversario, nella sofferenza siamo stati organizzati concedendo poco o nulla e costruendo palle gol per il raddoppio. E' quando facciamo prestazioni positive che dobbiamo ricordarci cosa abbiamo fatto. Ogni gara è un banco di prova e dobbiamo sporcarci le mani"
Patterson può avere una chance? Come lo vede?
"Può partire titolare, si sta allenando bene e sta capendo le richieste. Tutti possono partire dal primo minuto, tutti si allenano allo stesso modo. Sono pagato per fare scelte, Patterson è un'alternativa valida"
Come vede Casadei?
"Lo vedo che sta spingendo. A centrocampo abbiamo tanta concorrenza, c'è da sgomitare. Gineitis sta crescendo a vista d'occhio, Ilkhan uguale, poi Bragança, Fitz-Jim, Vlasic e Oristanio. Bisogna mettere le proprie qualità a disposizione del gruppo"
Come sta Mandragora?
"Penso che torni dopo la sosta. Magari prima del Lecce farà qualche spezzone con la squadra, ma va valutato giorno per giorno. L'obiettivo è averlo al meglio dopo la sosta, poi magari ci stupirà. Ma non vogliamo rischiare nulla".


