Torino, LIVE Abate: "Vedo una squadra accesa. Con massimo rispetto per la storia per noi il risultato di domani è molto importante"
Elena Rossin
Il Torino dopo due sconfitte consecutive, Como e Frosinone, proverà a tornare a vincere per non vanificare le precedenti tre vittorie, Udinese, Parma e Monza, che avevano fatto sperare nell’aver imboccato la strada giusta per non disputare un campionato altalenante, come sempre successo nelle ultime stagioni.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Lecce, che si disputerà domani pomeriggio allo stadio Grande Torino Olimpico.
La gara con il Lecce chiude un periodo significativo, ci fa capire quanta voglia di riscatto abbia la squadra?
"Se pensiamo alla sosta scorsa, ci arriviamo in un altro modo. Significa che la strada è giusta, poi se penso alle ultime settimane Frosinone non l'ho vissuto come passo indietro. Non siamo una squadra evoluta, servono anche giri a vuoto, ma anche a Frosinone ho visto cose positive. Non possiamo farci trasportare dalle emotività, bisogna essere lucidi e obiettivi. Ad oggi siamo una squadra che deve crescere nelle letture e in alcuni momenti, a Frosinone primo tempo di livello contro una squadra forte e che ha altissima intensità di pressing, oltre ad aver segnato tanto nei primi 45 minuti e noi eravamo 0-0".
Quali sono i correttivi per domani?
"Le cose si aggiustano con il tempo, si cresce con il tempo. Ci manca un po' di maturità in alcuni momenti della gara: a Frosinone siamo mancati nell'ultimo passaggio, non bisogna prendere gol su palla inattiva dopo due minuti. Siamo andati dietro all'inerzia di gara, ma noi crediamo in qualcosa e per trovare continuità il pensiero deve diventare più duro. Non possiamo lasciare spazio a dubbi. C'è margine di squadra, vedo una squadra accesa e sono convinto che faremo una partita giusta contro il Lecce che è difficile da affrontare. Per noi è complicata, tutti si aspettano di vincere ma non è scontato. Loro sono forti sulle palle inattive, ci vorrà un grande Torino"
Come sta Bragança? E se non dovesse giocare, il regista sarebbe Ilkhan o Fitz-Jim?
"L'ho visto bene, ci sono stati giorni per recuperare. In quella posizione vedo Ilkhan, gli piace stare nel vivo del gioco e può darci equilibrio"
Come stanno Belghali e Cacciamani?
"Hanno acciacchi, ma con la gara prima della sosta serve stringere i denti senza fasciarsi la testa. Mi hanno dato disponibilità, vedremo chi partirà dall'inizio"
Rodriguez è stato convocato dalla Svizzera: come sta?
"Verranno fatte valutazioni, gli manca l'ultimo step per il recupero. Stanno valutando con la società"
Sette gol subiti negli ultimi 15 minuti: la preoccupa?
"E' un dato che ho analizzato, con l'aumento del tempo effettivo calano i ritmi e vediamo più gol nel campionato. Ma noi dobbiamo migliorare, è uno degli step di maturità. A Frosinone abbiamo preso gol ad inizio secondo tempo e poi nel recupero, col Como pure, dobbiamo crescere"
Zapata come sta?
"Lavora, lo vedo in crescita e mi auguro che migliori ancora"
Sulle sconfitte che ricorrono ciclicamente pesano di più gli infortuni o in generale il carattere della squadra che sembra sempre un po’ fragile?
"Non vado dietro all'alibi degli infortuni, ho una rosa che mi permette di competere. Fragilità? Abbiamo metri di giudizio diversi, io questa fragilità non la vedo e non mi faccio trasportare dalla vostra emotività. A Frosinone i tre dietro hanno fatto roba vera, il salvataggio di Coco è roba vera. Vedo spirito e anima disumana, abbiamo fatto un gran secondo tempo in fase difensiva. Fa parte del percorso, dobbiamo crescere in alcuni momenti della partita. Ogni week-end c'è una gara completamente diversa l'una dall'altra"
Come mai un calo realizzativo?
"Forse è un po' eccessivo. Non possiamo passare dal grande entusiasmo ad essere disfattisti. Per me non è svanito l'entusiasmo, lo percepisco in spogliatoio e dalla risposta dei tifosi. Ci sono cadute, ma vogliamo finire nel modo giusto e vincere domani. Pensiamo alle cose di campo: se non segnano gli attaccanti, speriamo facciano gol gli altri"
Tre convocati in Nazionale U21, ma nessuno in quella maggiore
"Ci crediamo. Mi auguro e spero che qualche ragazzo possa anche assaporare la magia della Nazionale maggiore, ma tutto passa da qua dentro e dal lavoro nel Toro. Lo sanno bene, ma pensiamo a domani"
Cosa vuole vedere domani dal suo Toro?
"La lettura dei momenti della gara è legata al tempo, ci vuole tempo per raggiungere la maturità totale. Bisogna vincere le partite sporche, e domani voglio una squadra solida cercando di giocare a calcio. Non dipenderà solo da noi, anche dagli avversari e dal tipo di gara che sarà"
Quanto sente sua questa città? Ha visto musei torinesi?
"Mi dispiacere deludervi, i miei posti preferiti sono il Filadelfia e lo stadio. Non sono un marito semplice, mia moglie è tosta e mi sopporta ma vivo completamente per il mio lavoro, per i miei ragazzi e per la mia squadra. Sentimento e ambizione di poter fare bene e regalare emozioni a questa gente va al di là, penso che più tempo dedichi alla causa più puoi riuscirci. E' la stessa mentalità che cerco di trasferire ai miei ragazzi, è solo così che si va oltre ai propri limiti"
Come sta Simeone? E quando rivedremo Casadei?
"Stanno tutti bene. Casadei? Lo vedo bene, migliora ma come tutti. Mi aspetto tanto da tutti. Fuori dai convocati Fortini e Rodriguez, Mandragora lo valutiamo oggi pomeriggio"
Che consigli dà ad Adams?
"Sono molto legato a lui, è un ragazzo giusto e di qualità. A lui e agli altri dico che non possiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, ma bisogna lavorare per migliorarsi. Me lo porto dietro dalla mia carriera. Adams ha fatto un inizio di campionato importante, ma può andare in doppia cifra e deve pretenderlo da se stesso. Può regalarci soddisfazioni"
Domani chi giocherà a centrocampo?
"Ne dico uno: gioca Fitz-Jim"
Mezzo secolo senza il Capitano dei Capitani, Ferrini: quanto ha senso buttare in spogliatoio anche questo seme? O magari non verrebbe raccolto?
"Non mi piace essere ipocrita. Ciò che siamo noi, con il massimo rispetto della storia che non è facile inculcarla nei ragazzi stranieri, e noi vogliamo dimostrare ciò che siamo noi. Il pubblico ci tende una mano: lo dico con rispetto della storia, dobbiamo crescere cercando di vincere. Dobbiamo essere aggrappati ai punti. Distanza tra storia e società? Domenica mattina sarò lì al Filadelfia per la messa per Ferrini, ma dico che domani il risultato è troppo importante per noi. Con tutto il rispetto per la storia".


