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Torino, sei minuti di blackout non abbattono Juric: "L'Europa? Crediamoci ancora"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 23 febbraio 2024, 08:30Serie A
di Emanuele Pastorella

Torino, sei minuti di blackout non abbattono Juric: "L'Europa? Crediamoci ancora"

Sono soltanto sei minuti, ma possono essere costati carissimo. Il Toro gioca un’ora da Europa e da big, “Una delle migliori partite della mia gestione” ha affermato Ivan Juric dopo la gara, eppure esce con le ossa rotte dal primo test per l’Europa. E così si può dire che i granata hanno fallito l’esame, perché la Lazio passa sotto la Mole per 2-0 e dà un brutto dà un brutto colpo alla squadra di Juric. Ed è un vero peccato, perché i granata hanno almeno quattro occasioni enormi per portarsi in vantaggio, poi l’uno-due firmato da Guendouzi e Cataldi nel giro di sei minuti è una botta troppo dura per rialzarsi. Dal palo di Sanabria alla grande parata di Provedel su Vlasic, passando per le sgroppate sulla fascia di un Bellanova sempre più da Nazionale, i granata vengono puniti per due distrazioni che a questi livelli non si possono più permettere. Sul primo gol c’è Ilic che si addormenta e Vanja che scende goffamente, sul secondo Ricci è troppo timido su Guedouzi e nessuno esce a chiudere la conclusione di Cataldi: in sei minuti, la stagione del Toro ha preso tutta un’altra piega. Eppure al Filadelfia nessuno si vuole abbattere.

Il primo è proprio Juric, deluso e incredulo ma anche orgoglioso e consapevole dei propri mezzi.

“Quando giochi una partita così e non riesci a buttarla dentro è normale avere dei rimpianti, ma la mia squadra non deve essere frustrata - dice dopo la prima sconfitta del 2024 - bensì contenta e orgogliosa: facendo prestazioni di questo tipo potremo vincere tante partite, il mio sogno è andare in Europa”. Lunedì sera ci sarà un altro test contro una big, la Roma: “Affrontiamo un’altra squadra che sulla carta è più forte, ma vogliamo provarci e dare una gioia ai nostri tifosi - continua il tecnico - perché stasera mi sono piaciuti tanto: hanno capito la partita che abbiamo fatto e ci hanno applaudito nonostante il risultato negativo”. Così i granata ci credono ancora, anche perché in questo momento non si sa nemmeno quante squadre italiane si qualificheranno per le prossime coppe europee. E poi, d’altra parte, ci sono anche tre esami da affrontare una di fila all’altro: Roma, Fiorentina e Napoli. Il Toro vuole continuare a provarci. Già nella Capitale contro i giallorossi sarà curioso vedere come reagiranno i granata, soprattutto a livello mentale.