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Il Toro perde a Bergamo, Zapata stecca contro la “sua” Dea. E il suo futuro è in bilicoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:00Serie A
di Emanuele Pastorella

Il Toro perde a Bergamo, Zapata stecca contro la “sua” Dea. E il suo futuro è in bilico

Il Toro tocca le nove sconfitte stagionali, contro l’Atalanta è arrivato un altro stop dopo quello casalingo contro l’Udinese. Il 2-0 dice tanto sulle differenze tra le squadre, ma non spiega proprio tutto: perché se nel primo tempo i granata hanno tirato un sospiro di sollievo nel rientrare negli spogliatoi sotto soltanto di uno, nella ripresa hanno creato i presupposti per pareggiare ma proprio all’ultimo Biraghi ha regalato a Pasalic il pallone del raddoppio. E, al di là della delusione di tutta la squadra, va segnalata in particolar modo quella di Duvan Zapata. Doveva essere la sua partita, in qualche modo lo è anche stata ma non come ci si sarebbe aspettati. “Si merita di giocare questa gara, per il suo passato ma anche perché ha tanta personalità e dedizione” così lo aveva lanciato Marco Baroni in un inedito tandem offensivo con Ngonge. La scelta, però, non ha pagato minimamente e lo si è visto fin da subito: è il 13’ quando Bernasconi calcia un corner a rientrare, De Ketelaere svetta proprio su Zapata e beffa pure Ngonge. Il castello difensivo granata crolla ancora una volta, il colombiano è anticipato dal belga e il Toro va sotto. La squadra, poi, non combina nulla e dopo nemmeno un’ora di gioco Baroni sceglie di ribaltare l’attacco: fuori Ngonge e Zapata, dentro Simeone e Adams. I granata tornano a farsi vedere in attacco, sbattono contro un grande Carnesecchi e rimediano la seconda sconfitta di fila, la sesta nelle ultime nove. Al momento del cambio, però, proprio il capitano del Toro è visibilmente contrariato, tra la voglia di rimanere in campo e la delusione per una prestazione opaca. “E’ un ragazzo straordinario e un grande professionista, ci teneva a rimanere in campo ma devo fare delle scelte - la spiegazione dell’allenatore nel post gara - ed era il momento in cui le due punte avevano speso molto e serviva energia: ognuno ha fatto il suo, Duvan ha lavorato molto”. Sta di fatto che il futuro di Zapata sotto la Mole si sta colorando di grigio: la sua permanenza è tutt’altro che scontata, anzi, ora che adesso non è più un intoccabile del Toro. E, dopo le prime voci di un interessamento del Besiktas rimaste tali, ora sembra decisamente più convinto il Genoa. C’è stato un primo sondaggio, il classe 1991 sta anche iniziando a guardarsi intorno perché non si sente più al centro del progetto granata. La sua situazione è da tenere sotto stretta osservazione.