Torino in emergenza, D’Aversa parte per Udine senza quattro big
A Udine il Torino si prepara a scendere in campo in emergenza, “con i cerotti”, come ha ammesso Roberto D’Aversa. Il tecnico granata ha spiegato che Adams e Pedersen non erano al meglio già contro l’Inter, mentre si sono aggiunte le assenze di Ismajli e Zapata, tutti fermati da problemi muscolari più o meno gravi. Una situazione complicata che apre però nuove opportunità: torna in corsa Maripan, già visto a Cremona, e si candida anche Njie, utilizzabile sia come seconda punta accanto al Cholito Simeone sia come esterno destro in un assetto più offensivo. D’Aversa guarda con fiducia proprio a quanto visto nel secondo tempo contro l’Inter, quei 45 minuti in cui il Toro è riuscito a rimontare da 0-2 a 2-2, “mettendo paura ai futuri campioni d’Italia”. È da lì che l’allenatore vuole ripartire per il finale di stagione, con l’obiettivo di chiudere al meglio: “Vogliamo finire nella parte sinistra della classifica”, ha sottolineato, invitando a pensare “a una partita alla volta”, a iniziare dalla sfida contro l’Udinese.
Sull’avversario, D’Aversa non ha dubbi: “È una squadra forte, con struttura fisica e qualità, che ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto". Per questo servirà riproporre intensità e atteggiamento visti contro l’Inter. Proprio sull’atteggiamento il tecnico si dice fiducioso: “Dal primo giorno mi stanno seguendo”, ha spiegato, ammettendo qualche difficoltà iniziale ma assicurando che “sono tutte situazioni risolte”. Un segnale importante lo ha visto anche in partita, quando dopo il gol di Vlasic “c’era subito la voglia di riprendere il gioco”. Infine, uno sguardo al 4 maggio, una data simbolica per il mondo granata: per D’Aversa sarà la prima volta da allenatore del Torino. “Ho visto tante immagini, è qualcosa che racconta la storia di questo club - ha detto - mi sento onorato di poter vivere un momento così”.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano





