Cagliari, mister Pisacane: "Sono contento di aver raggiunto l'obiettivo prefissato alla mia prima esperienza in Serie A"
Salvezza conquistata ed emozione a mille. La nottata odierna alla Unipol Domus sarà sicuramente una data da ricordare. Mister Fabio Pisacane e il suo Cagliari hanno battuto 2-1 il Torino, mantenendo la categoria. Una vittoria importante e speciale, in quanto a fine gara uno stadio intero ha omaggiato Leonardo Pavoletti, alla sua ultima in casa con la maglia rossoblù. Un turbinio di sensazioni bellissime, che hanno avvolto chiunque, sugli spalti e in campo. Al termine di questo match particolarmente suggestivo, il tecnico degli isolani ha tenuto la consueta conferenza stampa post partita.
Ore 23:05 La conferenza stampa comincerà a breve.
Ore 23:57 Inizia la conferenza stampa.
Quale è stato il momento più difficile di questa stagione e quando hai sentito che avreste conquistato la salvezza?
"Sono sempre stato convinto di salvarmi. Il cervello è capace di fare di un inferno un cielo e di un cielo un inferno. C'era tensione da parte mia per la responsabilità che avevo, ma non ho mai pensato di non farcela. Ci ho sempre creduto. Una squadra come la nostra porta avanti un progetto tecnico rischioso e questo certifica la difficoltà che abbiamo avuto perdendo pezzi. Siamo rimasti sempre molto verticali e questo ci ha permesso di raggiungere l'obiettivo".
Mister, crede di avere già raggiunto una maturità significativa nel suo percorso da allenatore?
"Non è stato facile per me farmi seguire all’inizio, ma quando hanno capito cosa stavo facendo, mi hanno seguito alla lettera. La settimana scorsa abbiamo fatto una partita importante, nel calcio tutto di compensa e abbiamo recuperato i punti persi per strada. Abbiamo fatto la nostra gara contro un Torino che ha fatto la sua partita, finalmente abbiamo battuto una squadra sia all’andata che al ritorno".
Si sta già parlando di rinnovo? Dove pensi ci sia stata la svolta del Cagliari quest'anno?
"Pisa è stato un momento difficile. Io ho vestito questa maglia e portavo un carico di responsabilità importante. I passaggi fondamentali sono stati la Roma in casa e la partita con la Cremonese. Se siamo arrivati all'obiettivo è perché c'era coscienza. Futuro? Mi godo questa serata. Ringrazio il presidente Giulini, spero sia contento. Ci teneva ad arrivare a 40 punti. Ci sarà tempo per parlare con la società se loro sono contenti del nostro operato".
Quale è stata la sensazione prevalente di questa stagione?
"La sensazione prevalente è sempre stata la paura costruttiva. Quella ti permette di fare una partita come quella di oggi e vincere con squadre più forti".
Cosa vi mancherà di più di Pavoletti? Dove lo vede nel suo futuro?
"L'ho avuto come compagno di squadra. Ha scalato gerarchie e questo gli ha permesso di guadagnarsi il rispetto dei compagni. Da allenatore l'ho vissuto solo un anno, ma in questo anno ho visto un ragazzo che voleva lasciare il segno. Pavo è stato sempre esemplare e ci siamo confrontati parecchio. Ci tenevo che la squadra lo salutasse con una vittoria. Sul suo futuro... Non dipende da me, ci sono le persone adatte per dargli il ruolo che gli piacerebbe. Lui vuole capire. Dopo che l’avrà fatto, non farà fatica a trovarlo date le sue qualità".
Quanto è stato importante raggiungere l'obiettivo fissato da inizio stagione?
"Naturalmente direi importantissimo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo alla mia prima esperienza. Avete visto allenatori più preparati di me e sapete cosa mi giocavo personalmente. Sono soddisfatto perché ho potuto dimostrare che si può scommettere anche sugli allenatori giovani, indipendentemente dalla categoria. Mi permetto di guardare al futuro con grandissima fiducia".
Ore 00:13 Termina la conferenza stampa.











