Cagliari saluta Pavoletti, ma non la Serie A. E D'Aversa accusa Folorunsho di un mani in area
Il Cagliari di Pisacane conquista la salvezza al penultimo sforzo. Nel 37° turno di Serie A i rossoblù si sono infatti imposti in rimonta sul Torino di D'Aversa grazie alle reti di Sebastiano Esposito al 39' e Yerry Mina al secondo minuto di recupero del primo tempo. Il Toro era invece passato in vantaggio con un golazo di Obrador al 38'. Poco spettacolo nella ripresa, che ha visto i sardi difendere il risultato a favore e i granata non riuscire a pungere neanche coi nuovi entrati. La vera emozione è arrivata semmai nel dopo-gara, quando Leonardo 'Pavoloso' Pavoletti ha salutato il Cagliari dopo ben nove anni: "Mi avete visto sempre sorridente, ma oggi non è facile. Vorrei ringraziare questi ragazzi per la salvezza e poi vorrei ringraziare ognuno di voi, perché in questi nove anni mi avete dato tutto il vostro cuore, anche nei miei periodi bui. E voglio chiudere così: Cagliari, anzi Sardegna, sei bella come un gol di Pavoletti al 94'. Grazie!".
L'analisi di mister Fabio Pisacane
"Siamo una squadra che si è salvata con dei giovani e senatori con grandissima personalità, ovviamente i ragazzi ci sentono: quando in un giovane oggi infondi entusiasmo per alzare l'autostima non deludono, però ovviamente ci devi credere. Ho creato una connessione con loro, si sono meritati ogni minuto. Siamo orgogliosi. Mi aspetto di sedermi al tavolo con la società per parlare del futuro, nel frattempo mi godo questo successo. Siamo rimasti sempre in campana, senza perdere mai la bussola".
L'analisi di mister Roberto D'Aversa
"Abbiamo avuto diverse occasioni, ma devo riconoscere la bravura di Caprile, soprattutto nel secondo tempo. Credo che ci sia stata fretta nel valutare alcune situazioni, come la mano in area di Folorunsho, ma non mi va di spostare le responsabilità della sconfitta su una gestione che a me non è piaciuta. Dobbiamo crescere dal punto di vista della gestione, abbiamo buttato via la partita. Se vogliamo dare dei segnali, serve fare qualcosa".











