Como, Fabregas: "Zitti e lavorare, Caqueret esempio. Non tutti capiscono che serve riposare"
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Daniele Najjar
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Oggi alle 20:29Serie A
autore Daniele Najjar
27.10.2026 20:29Serie A
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L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima della gara che i suoi affronteranno in trasferta, contro il Torino di Abate. Di seguito le sue dichiarazioni.
Si ricorda le sfide con Abate in campo, fra Champions e finale dell'Europeo?
"Ignazio era un martello come giocatore, fisicamente era top e dava tutto. Rappresenta questo la sua squadra: abnegazione, lavorare uno per l'altro, la squadra è migliorata dall'anno scorso, sta facendo un bel lavoro".
Come mantenere sempre l'attenzione ogni tre giorni?
"Non lo so, però secondo noi cambiando tanto, facendo sentire tutti importanti. La loro grande sfida è di capire che alcune volte si gioca e altre no, ma che bisogna sempre dare tutto per la squadra. In questo momento in squadra qualcuno lo capisce meno di altri, ma piano piano anche loro capiscono che non si può giocare 66 ore dopo la scorsa partita".
Su Caqueret: da fuori lista Uefa a giocare con lo United e stasera ancora titolare. Lui è il simbolo di ciò che serve?
"Max rappresenta quello che è il calcio di oggi: stare zitto lavorare, competenza, far vedere all'allenatore quando sei pronto per giocare. Siamo meritocratici: quando uno merita, gioca, in tre anni da allenatore ho dimostrato questo e di non regalare niente".
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