Torino, Bragança sente già aria di derby contro la Juve: "Ho visto i video, ma il mio idolo è CR7"
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Emanuele Pastorella
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Oggi alle 06:38Serie A
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08.10.2026 06:38Serie A
Bragança racconta il suo ambientamento a Torino, il legame con Lisbona, l’attesa della stracittadina e l’ammirazione per Cristiano Ronaldo
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Torino come Lisbona. Daniel Bragança si è ambientato rapidamente sotto la Mole, nonostante quella in granata rappresenti la sua prima esperienza lontano dal Portogallo. Il centrocampista, arrivato poco più di un mese fa dallo Sporting, ha raccontato ai canali ufficiali del club le sue prime impressioni sulla nuova realtà, spiegando di aver trovato diverse similitudini con la capitale portoghese. "Le due città si somigliano, mi piace molto vivere qui anche se il centro è un po’ caotico - ha raccontato - e mi sono messo a studiare l’italiano, anche perché adesso capisco proprio poco". Il legame tra Torino e Lisbona passa anche attraverso una pagina dolorosa della storia granata. Bragança ha infatti scoperto fin da subito la tragedia di Superga e il significato che il Grande Torino rappresenta per il popolo del Toro. "Quella storia è stata una delle prime cose che mi hanno raccontato e spiegato quando sono arrivato", ha rivelato il portoghese.
L’approdo in Italia, però, è stato tutt’altro che semplice. La trattativa tra il Torino del presidente Urbano Cairo e lo Sporting Lisbona si è protratta a lungo, regalando al giocatore giorni di forte tensione. "Ho vissuto giorni di vero stress e momenti di tensione, poi per fortuna tutto si è risolto per il meglio - ha svelato - e adesso sono felice di essere qui: il gruppo è sano e mi ha accolto bene, il mister mi ha subito spiegato i movimenti in fase difensiva e mi ha detto di giocare secondo il mio stile". Nella scelta di Torino ha avuto un peso anche Franco Israel: "Ho parlato spesso con lui e mi ha detto solo cose positive, ora sono pronto per questa mia prima avventura fuori dal Portogallo e voglio aiutare la squadra il più possibile", ha spiegato Bragança.
E poi c’è il derby. Il centrocampista ha già iniziato a conoscere una delle sfide più sentite della città, anche grazie a un personaggio speciale. "So bene che ha giocato nei nostri rivali (la Juventus, ndr), ma è grazie a lui se mi sono innamorato di questo sport ed è il mio idolo", ha detto riferendosi a Cristiano Ronaldo. «Ho già visto delle immagini del derby: me le hanno fatte vedere i fisioterapisti, è bello che ci sia una rivalità così forte finché resta sana». Durante la sosta Bragança ha potuto lavorare per migliorare la condizione fisica e aumentare il ritmo. Finora ha collezionato tre presenze e 133 minuti complessivi con il Torino. L’obiettivo è crescere ancora e conquistare maggiore spazio nelle gerarchie di Ignazio Abate, già a partire dalla sfida contro l’Udinese in programma lunedì.
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