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Torino, che differenza tra primo e (inizio) secondo tempo: il dato sui granata di Abate

autore
Emanuele Pastorella
Oggi alle 06:38Serie A
autore Emanuele Pastorella
05.11.2026 06:38Serie A
La squadra di Abate convince nei primi tempi, ma crolla al rientro dagli spogliatoi: i numeri evidenziano una difficoltà che il tecnico dovrà correggere contro il Lecce.
www.imagephotoagency.it
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Il Torino di Abate sembra vivere due campionati differenti all'interno della stessa partita. Parliamo di una squadra capace di partire con il piede giusto e mettere in difficoltà gli avversari nei primi 45 minuti, ma anche che, dopo l'intervallo, fatica a ritrovare ritmo e concentrazione, pagando spesso a caro prezzo le difficoltà nella fase iniziale della ripresa. I numeri delle prime dieci giornate di Serie A raccontano chiaramente questa doppia identità: i granata occupano attualmente il decimo posto con 13 punti, un bottino in linea con quello conquistato nella passata stagione. Eppure, osservando il rendimento esclusivamente nei primi tempi, il bilancio sarebbe decisamente più interessante. Se il campionato terminasse al 45', infatti, Vlasic e compagni avrebbero raccolto 14 punti, appena uno in meno rispetto alla zona europea con un bilancio di di tre vittorie, cinque pareggi e soltanto due sconfitte. Il quadro cambia radicalmente quando si prendono in considerazione i primi 15 minuti dei secondi tempi: in questa speciale classifica, il Toro sarebbe addirittura ultimo insieme al Sassuolo, con appena sette punti conquistati e nessuna vittoria. Un dato preoccupante, che evidenzia una flessione evidente nella concentrazione e nell'atteggiamento della squadra al rientro dagli spogliatoi. E gli esempi non mancano: l’ultimo in ordine di tempo è il gol di Ghedjemis, arrivato al quarto minuto del secondo tempo nella trasferta persa contro il Frosinone. Poi ci sono ancora le reti di Varela contro il Monza e di Pellegrino contro la Fiorentina a confermare una tendenza ormai ricorrente e pure preoccupante. In vista della sfida contro il Lecce, Abate sarà chiamato a intervenire proprio su questo aspetto, l’approccio ai secondi. Perché il Toro ha dimostrato di avere basi e prospettive interessanti, ma adesso deve confermarle per tutti i novanta minuti e non soltanto a corrente alternata.

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