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tmw / udinese / Primo Piano
Apu Udine, una vittoria che vale doppio: salvezza più vicina e sogno Coppa Italia sempre più concreto
Oggi alle 13:41Primo Piano
di Stefano Pontoni
per Tuttoudinese.it

Apu Udine, una vittoria che vale doppio: salvezza più vicina e sogno Coppa Italia sempre più concreto

La vittoria contro Cremona vale molto più dei due punti conquistati. Vale una fotografia nitida del momento dell’Apu Old Wild West Udine, che chiude il girone d’andata a quota 12 punti, un bottino importante in chiave salvezza e, soprattutto, carico di significati più profondi.

Innanzitutto perché certifica la crescita di una squadra che non è più una semplice matricola. Udine ha imparato a vincere anche le partite sporche, quelle in cui il talento da solo non basta e serve sporcarsi le mani, accettare il corpo a corpo, rispondere colpo su colpo sul piano fisico e mentale. Cremona, preparata con grande attenzione da coach Brotto, ha provato proprio questo: togliere ritmo a Christon, limitare il gioco perimetrale bianconero, alzare il livello di atletismo e intensità. Per lunghi tratti la gara è stata ruvida, spezzettata, tutt’altro che spettacolare. Ed è proprio lì che l’Apu ha dimostrato maturità.

Udine ha incassato, ha sofferto e ha risposto. Senza perdere la testa. Senza snaturarsi. Affidandosi a quello che, oggi, è forse il suo tratto distintivo più sorprendente in questa Serie A: il peso specifico degli italiani. Ancora una volta capitan Alibegovic e Calzavara sono stati il cuore pulsante della squadra, protagonisti nei momenti decisivi con lucidità e personalità. Accanto a loro, Ikangi e Da Ros hanno dato sostanza, equilibrio, letture corrette. Un’anomalia, se si guarda al contesto di un campionato spesso deciso quasi esclusivamente dagli stranieri. A Udine, invece, quel blocco che lo scorso anno ha trascinato la squadra alla promozione continua a essere uno zoccolo duro fondamentale, una base solida su cui costruire il presente.

Ed è proprio questo che rende ancora più significativa la classifica al giro di boa. Perché i 12 punti non sono solo un margine rassicurante sulla zona calda, ma aprono scenari che a inizio stagione sembravano impensabili. La vittoria contro Cremona avvicina infatti l’Apu alla Final Eight di Coppa Italia: un sogno che potrebbe diventare realtà già questa sera, qualora l’Olimpia Milano dovesse imporsi su Napoli, rendendo matematica la qualificazione bianconera alle finali di Torino. Un traguardo storico, che darebbe ulteriore forza e visibilità a un progetto costruito passo dopo passo.

E la sensazione, guardando avanti, è che i margini di crescita siano ancora evidenti. Calzavara può salire ulteriormente di livello, Christon è destinato a trovare sempre maggiore sintonia con i compagni, e da domani si aggregherà anche Zoriks, innesto voluto dalla dirigenza per dare più continuità e concretezza al pacchetto degli stranieri. Tasselli che si aggiungono a un mosaico in costante evoluzione.

La vera certezza, però, resta Adriano Vertemati. La squadra gli assomiglia: organizzata, resiliente, capace di adattarsi alle difficoltà senza perdere identità. L’ambiente gli riconosce piena fiducia, e non è un dettaglio. In un campionato equilibrato e complesso come questa Serie A, Udine sta crescendo settimana dopo settimana, migliorando in ogni aspetto del gioco.

Al giro di boa, il giudizio non può che essere positivo. Udine è promossa, con la consapevolezza di poter ancora alzare l’asticella. In questa Serie A, il progetto del presidente Alessandro Pedone non solo c’è: sta dimostrando, partita dopo partita, di poterci stare eccome.