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Italia, vittoria e liberazione: ora l’ultimo passo verso il MondialeTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:25Primo Piano
di Stefano Pontoni
per Tuttoudinese.it

Italia, vittoria e liberazione: ora l’ultimo passo verso il Mondiale

Diciamolo senza giri di parole: per lunghi tratti, soprattutto al termine del primo tempo, la sensazione è stata quella di rivivere un incubo già visto. Una paura sottile, difficile da scacciare, che aleggiava attorno a un’Italia bloccata, tesa, quasi schiacciata dal peso della posta in palio.

Poi, però, qualcosa è cambiato. È bastata una giocata, una scintilla. Il destro di Sandro Tonali ha spezzato l’equilibrio e liberato la testa, prima ancora delle gambe. Il gol di Moise Kean, arrivato più tardi, ha fatto il resto: ha chiuso la partita e aperto lo sguardo verso il prossimo, decisivo appuntamento. Martedì ci sarà l’ultimo ostacolo, quello che separa l’Italia da un Mondiale che manca da troppo tempo, dal 2014. Un’assenza che pesa come un macigno e che ora sembra finalmente poter essere colmata.

È stata una vittoria sofferta, questo sì. Ma sarebbe stato ingenuo aspettarsi una serata diversa. La pressione era enorme, inevitabile dopo mesi complicati, e si è vista tutta. L’Italia non ha brillato, ma ha fatto ciò che doveva fare: restare in piedi, non perdere la lucidità e colpire al momento giusto. In partite come queste, spesso, basta davvero poco per cambiare tutto. E gli azzurri quel poco lo hanno trovato.

Adesso, però, servirà qualcosa in più. Perché nella finale dei playoff non ci sarà spazio per esitazioni o paure. La squadra di Gattuso ha dimostrato di essere superiore alle avversarie affrontate fin qui, non solo sulla carta ma anche per struttura e qualità. Ma questo non basta. Serviranno scelte precise, lucidità e, soprattutto, coraggio.

Alcune riflessioni sono inevitabili. Mateo Retegui, per esempio, non è sembrato nella sua miglior versione. L’occasione sprecata nella ripresa è lo specchio di un momento complicato. Il passato recente, per quanto importante, non può bastare per garantire una maglia da titolare in una gara così decisiva. Al contrario, l’ingresso di Pio Esposito ha dato segnali incoraggianti: freschezza, energia, voglia di incidere. Non è una scelta semplice, ma è una scelta che Gattuso dovrà valutare con grande attenzione. Lo stesso discorso vale per altri interpreti. Nei minuti finali si è visto qualcosa di diverso, un’energia nuova portata da chi è entrato dalla panchina. Pisilli e Palestra, pur in un contesto ormai indirizzato, hanno mostrato personalità e intraprendenza. Dettagli, forse, ma in partite come quella che attende l’Italia possono fare la differenza.

E proprio i dettagli saranno decisivi. Come sempre. Ma mai come stavolta le scelte dell’allenatore peseranno sull’inerzia della gara. Gattuso dovrà trovare il giusto equilibrio tra esperienza e condizione, tra affidabilità e coraggio. Mancano pochi giorni a una partita che vale tantissimo. Non è una finale mondiale, ma poco ci manca. È l’ultimo passo per tornare dove l’Italia deve stare: tra le grandi del calcio internazionale. Dopo quasi 5000 giorni di assenza, è arrivato il momento di chiudere un capitolo troppo lungo. Niente paura, niente esitazioni. Solo una strada davanti: vincere e tornare al Mondiale.