Zaniolo trascina l’Udinese: a San Siro la consacrazione di una stagione in crescita. Ora il riscatto
La seraeta di San Siro ha un volto ben preciso, ed è quello di Nicolò Zaniolo. Non ha segnato, ma è stato senza dubbio tra i protagonisti assoluti della vittoria dell’Udinese contro il Milan. Una prestazione totale, fatta di qualità, strappi, personalità e giocate decisive che hanno indirizzato la gara. Perché se è vero che il tabellino racconta i gol di Ekkelenkamp e Atta, è altrettanto vero che dietro entrambe le reti c’è la firma del numero 10 bianconero.
Due giocate che cambiano la partita. Il primo gol nasce da una giocata che sintetizza perfettamente il suo momento: un coast to coast devastante, oltre 40 metri palla al piede, forza e tecnica unite in un’unica accelerazione. Arrivato al limite dell’area, Zaniolo ha avuto la lucidità di servire Atta, da cui è scaturita l’azione dell’autogol che ha sbloccato la partita. Il raddoppio, invece, porta la sua firma in modo ancora più evidente: cross perfetto, disegnato con il mancino alle spalle della difesa, per l’inserimento vincente di Ekkelenkamp. Una giocata di pura qualità, da giocatore ritrovato. Due assist, due momenti chiave, una partita dominata.
Ma la prestazione di San Siro non è un episodio isolato. È il punto più alto di un percorso di crescita costante durante tutta la stagione. A Udine, Zaniolo ha ritrovato continuità, fiducia e soprattutto centralità nel progetto tecnico. Sempre più spesso è lui a prendersi la squadra sulle spalle, a cercare la giocata, a fare la differenza nei momenti decisivi. Non solo talento, ma anche atteggiamento: corsa, sacrificio, partecipazione. Un giocatore completo.
Lo ha detto lui stesso nel post partita: “Siamo una squadra forte, giovane, con voglia di crescere. Se giochiamo così possiamo mettere in difficoltà chiunque. Abbiamo grande qualità, ci è mancata solo un po’ di continuità”. Parole che raccontano bene il potenziale di questa Udinese, ma anche il ruolo che Zaniolo ha assunto all’interno del gruppo.
Il capitolo Nazionale. Inevitabile il riferimento alla Nazionale, da cui è stato escluso nell’ultima convocazione. Una scelta che, alla luce delle prestazioni recenti, fa discutere. “È sempre stato un mio obiettivo e lo sarà ancora. Le scelte vanno rispettate, ma se continuo così penso che la chiamata arriverà”, ha dichiarato. E guardando la prova di San Siro, è difficile non pensare che uno come lui avrebbe potuto fare comodo.
Futuro sempre più bianconero? Intanto, a Udine si gode il presente e si guarda al futuro. L’Udinese ha tutta l’intenzione di puntare su di lui anche oltre questa stagione. Arrivato in prestito dal Galatasaray, il club friulano ha già in mano le opzioni per il riscatto: un investimento importante, ma che alla luce del rendimento appare sempre più giustificato. Zaniolo è tornato a essere un giocatore decisivo E San Siro, ancora una volta, lo ha visto protagonista. Questa volta non con un gol, ma con qualcosa che vale forse ancora di più: la sensazione di essere tornato davvero.






