Udinese, Runjaic resta ancora in sella: valutazioni in corso ma i Pozzo vanno verso la conferma
Stefano Pontoni
Nonostante il disastroso 0-3 contro il Lecce, la quinta sconfitta consecutiva e una classifica che vede i bianconeri fermi a quattro punti dopo sette giornate, la società friulana sembrerebbe orientata a concedere un’altra opportunità all’allenatore tedesco.
Sono queste le impressioni che emergono nelle ore successive al tracollo del Bluenergy Stadium, al termine di una giornata caratterizzata dalla contestazione dei tifosi e da profonde riflessioni sul futuro della guida tecnica. La famiglia Pozzo non ha certamente gradito quanto visto contro il Lecce. Una squadra irriconoscibile, senza intensità, incapace di reagire e dominata da un avversario che ha imposto il proprio gioco dal primo all’ultimo minuto. Una prestazione che ha fatto suonare più di un campanello d’allarme e che inevitabilmente ha portato la proprietà a interrogarsi sull’opportunità di proseguire con Runjaic.
Eppure, almeno per il momento, la fiducia nei confronti dell’allenatore non sembrerebbe essere venuta completamente meno. Nel confronto successivo alla partita, Runjaic avrebbe ribadito alla società di avere ancora il controllo della situazione, manifestando la convinzione di poter risollevare una squadra precipitata in una crisi tanto profonda quanto inattesa. Il tecnico avrebbe confermato di sentirsi in grado di ricompattare il gruppo, recuperare fiducia e riportare l’Udinese nelle posizioni di classifica considerate più consone alle ambizioni del club. Una posizione che aveva già espresso pubblicamente in conferenza stampa, assumendosi la responsabilità della sconfitta e definendo quella contro il Lecce la peggior prestazione della sua gestione.
La società, dal canto suo, sembra intenzionata a valutare attentamente ogni scenario prima di prendere una decisione definitiva. Nelle riflessioni sul possibile cambio di allenatore sarebbero stati presi in considerazione diversi profili, tra cui Thiago Motta, Paolo Zanetti e Stefano Pioli. Si tratta, tuttavia, di valutazioni che al momento non sembrerebbero aver portato a una scelta concreta.
L’orientamento prevalente sarebbe quello di concedere ancora fiducia a Runjaic, quantomeno fino al prossimo impegno di campionato. Domenica sera al Bluenergy Stadium arriverà il Milan, una sfida sulla carta complicatissima ma che potrebbe trasformarsi in un passaggio determinante per il futuro dell’allenatore. La famiglia Pozzo si aspetta soprattutto una risposta sul piano dell’atteggiamento, della personalità e dell’organizzazione. Prima ancora del risultato, servirà vedere una squadra capace di lottare, di restare compatta e di dimostrare di seguire ancora il proprio tecnico.
È proprio questo, probabilmente, il nodo centrale della questione. Contro il Lecce l’Udinese è apparsa completamente scollegata, con reparti distanti e giocatori incapaci di interpretare un’identità tattica riconoscibile. Runjaic, anche nelle dichiarazioni del dopogara, ha dato l’impressione di essere un allenatore sempre più solo, aggrappato alle proprie convinzioni ma apparentemente incapace, almeno in questo momento, di trasmetterle alla squadra. Una sensazione che rende ancora più delicata la scelta della società. Confermare il tecnico significherebbe scommettere sulla sua capacità di ritrovare rapidamente il rapporto con il gruppo e invertire una tendenza che, numeri alla mano, è diventata estremamente preoccupante. Cambiare, invece, vorrebbe dire prendere atto del fallimento di un progetto tecnico sul quale il club aveva deciso di puntare.
La decisione definitiva non è ancora arrivata. I Pozzo si sarebbero riservati altre 24 ore per approfondire le valutazioni e stabilire come procedere. Al momento, dunque, Runjaic resta in sella. Ma la fiducia, se confermata, non potrà più essere incondizionata. La partita contro il Milan potrebbe rappresentare l’ultima occasione per dimostrare che esistono ancora le basi sulle quali ricostruire questa Udinese. Dopo cinque sconfitte consecutive, il tempo delle spiegazioni è finito. Ora servono risposte dal campo.


