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Udinese, Runjaic in conferenza: "La situazione non è bella ma nemmeno disperata"

autore
Alessandro Vescini
per Tuttoudinese.it
Oggi alle 13:30Primo Piano
autore Alessandro Vescini
17.10.2026 13:30Primo Piano

Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, Kosta Runjaic parla in conferenza in vista del prossimo match casalingo dei bianconeri contro il Lecce (in programma domenica alle 12.30). Una sfida delicata per l'Udinese, chiamata a riscattare un filotto di quattro sconfitte consecutive. 

Contro il Lecce è una partita importante, come sono stati questi giorni dal punto di vista personale e professionale? È il momento più complicato?

"Sto bene. Ovviamente vi è una grande attenzione nel senso positivo del termine. Ci troviamo in questa situazione e dobbiamo essere concentrati al 100%. Dobbiamo prendere le cose allo stato attuale, non volevamo subire 4 sconfitte consecutive ma in questi giorni ci siamo posti tante domande. Tutti desiderano una vittoria, sarà un'ulteriore possibilità per aggiornare il nostro rendimento in casa visto che non otteniamo i tre punti dal Torino della passata stagione. La situazione non è bella ma nemmeno disperata, non è che niente ha funzionato. Abbiamo mostrato un dominio del gioco che non è stato così frequente nella mia era qui in Friuli. Si vedono dei miglioramenti, ma la base nel calcio è il comportamento difensivo. Sappiamo molto bene che serve sfruttare meglio le occasioni che ci capitano. Abbiamo lavorato in maniera specifica a soluzioni per migliorare anche grazie a sessioni video dedicate. Domani dovremo mantenere la tranquillità, sarà importante mantenere il giusto equilibrio. Non possiamo essere soddisfatti di questo rendimento, io non sono una persona emotiva e devo affrontare le cose in maniera lucida. Dobbiamo giocare la nostra partita, con tutta l'energia e la rabbia che abbiamo". 

Come stanno gli infortunati?

"Alcuni giocatori continuano a essere a disposizione che potranno essere importanti. Domani Davis e Zanoli saranno a disposizione, che sicuramente potranno darci una mano. Arizala è tornato dal suo infortunio e ha una settimana in più per allenarsi, così come Alaba. Purtroppo Zaniolo, Bayo e Gueye non saranno della gara in attacco. Abankwah non è infortunato, ha sentito pungere e ha avuto un riflesso muscolare. Siamo molto contenti si lui e sarà della partita".

Ha parlato con Okoye?

"Bisogna avere una comunicazione trasparente con i giocatori, sa bene che ha preso una decisione che ci ha portato a subire un gol. Purtroppo in questa ultima partita questo errore ci ha puniti. Ma è compito di un allenatore parlare e lavorare anche individualmente, sono convinto che Maduka ha il potenziale per essere uno dei migliori cinque portieri della nostra Serie A. Nelle ultime due sfide non è stato molto impegnato ma un portiere deve mantenere l'attenzione alta. Domani avrà sicuramente dei momenti del genere, in cui potremo subire qualcosa e lui dovrà essere sul pezzo. Bisogna avere la giusta percezione del pericolo e comunicare meglio tra i compagni". 

Quanto sarà importante domani l'apporto del pubblico visto il tipo di questa partita?

"Sicuramente è una gara delicata, conosciamo la situazione attuale e vogliamo evitare la quinta sconfitta consecutiva. Bisogna dirlo se alcune cose non funzionano, se continuiamo a commettere errori, dobbiamo cercare di alzare il livello. Negli ultimi anni abbiamo parlato tanto del rendimento casalingo, dobbiamo migliorare il nostro bottino nel nostro stadio, provando a fare meglio delle 5-6 vittorie che l'Udinese ha fatto negli ultimi anni. Dal 2007 al 2014 la media era di 13, che è tanto e infatti sono arrivati anche i risultati. Vogliamo raccogliere punti per rendere questo tipo di partite una festa. Ringrazio anche la Curva Nord, vi sono diversi fattori da considerare ma vogliamo dare tutto quello che abbiamo. I nostri tifosi ci sostengono fino alla fine. Abbiamo sempre dato tutto quello che avevamo, purtroppo non siamo riusciti a trasformarlo in un risultato positivo. Dovremo essere bravi a trasformare al meglio le situazioni offensive". 

Quanto minutaggio possono avere Davis, Palma e Alaba?

"Tutti possono giocare ma dipende molto dal singolo giocatore. Davis ha avuto a Torino un minutaggio superiore a quanto ci si aspettava, domani partirà titolare e vedremo quanto durerà. Stesso discorso per Palma, è tornato a disposizione da poco e la situazione sembra buona. Matteo è molto giovane e continueremo a lavorare con lui per farlo crescere e in questa situazione in cui siamo, ci si aspetta un'assunzione di maggiore responsabilità da parte dei giocatori esperti come Solet, Karlstrom, Vojvoda, Kamara, Alaba. Sicuramente dovrò fare dei cambi contro il Lecce e penso che siamo una delle poche squadre che ha concesso tanti minuti di gioco quasi a tutti. Dovremo essere bravi a fornire energia in campo da parte di tutti". 

Ha a disposizione tante mezze punte, forse manca qualche punta: è una strategia concordata con la società?

"Penso che dobbiamo concentrarci sui giocatori a disposizione. Gueye e Bayo sono due giocatori che possono giocare da attaccanti, poi abbiamo tanti numeri 10. Possiamo coprire bene i ruoli davanti, poi ci sono situazioni contro il Cagliari e contro il Torino dove ci sono situazioni che non si possono allenare. Possiamo avere anche più infortuni, tutto è possibile nel mondo del calcio e attualmente abbiamo a disposizione una rosa di 24 giocatori con un mix tra giovani di prospettiva e calciatori di esperienza. Se avessi saputo di questa situazione, magari non avrei lasciato andare via Buksa ma con i sé e con i ma non si va da nessuna parte. Per questa gara contro il Lecce siamo messi meglio rispetto a prima, parlo tanto anche Vinciati e mi aspetto che prima o poi avrà anche lui la sua occasione. Bisogna dargli il giusto tempo per crescere, ha ancora molto da imparare ma mi diverte molto vederlo in campo. Ha potenziale. A nostro avviso la rosa può funzionare e fare una buona stagione se tutto va al suo posto, migliorando anche il rendimento della scorsa stagione".

Alaba quando è entrato ha dimostrato tutta la sua classe: 

"Si è la prima volta che gioca in una squadra 'normale' come l'Udinese. Grazie alla sua personalità, al suo tatto e al suo modo di comunicare con le persone si è integrato molto bene. A mio avviso, nonostante il numero di punti raccolti, si è sentito molto bene in campo. Devo dire che ha già fatto molto nel breve periodo in cui è arrivato in squadra. Parla molto, dice le cose in maniera chiara e diretta e ha una grande mentalità. Ha vinto credo il 70% delle partite vinte in carriera, può essere un grande esempio per gli altri giocatori. Ovviamente bisogna effettuare qualche adattamento. Parliamo quotidianamente, è molto bravo e fine e può essere un esempio anche per quanto riguarda la sua professionalità. Ha il 50% di partire titolare". 

per Tuttoudinese.it

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