Udinese, Runjaic: "Mantenere la tranquillità, situazione non bella ma nemmeno disperata"
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Davide Marchiol
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Oggi alle 13:58Serie A
autore Davide Marchiol
17.10.2026 13:58Serie A
L'Udinese affronterà il Lecce nella settima giornata di Serie A. In conferenza stampa il tecnico Runjaic fa il punto della situazione in casa friulana.
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13.20 - L'Udinese sfiderà il Lecce nella sesta giornata della stagione 2026/2027. In conferenza stampa mister Kosta Runjaic darà le ultime indicazioni alla stampa in vista della partita.
13:32 - Inizia la conferenza stampa.
Come sta lei? Come sta la squadra? Che giorni sono stati? E' il momento più complicato da quando lei è qua?
"Io sto bene, ovviamente c'è grande tensione, ma nel senso più positivo del termine. Ci troviamo in questa situazione, ma bisogna essere concentrati al 100%, bisogna mantenere la tranquillità. Non volevamo ovviamente quattro sconfitte consecutive ma il passato non si può cambiare. Ci siamo preparati molto bene alla gara di domani contro il Lecce, tutti desiderano ardentemente una vittoria, l'ultima casalinga risale al 2 maggio. La situazione di per se non è bella ma nemmeno disperata, nel corso delle ultime gare non è che non abbia funzionato nulla, abbiamo mostrato un dominio del gioco che non abbiamo mostrato spesso da quando sono qui. Si vedono in questo senso dei miglioramenti nel corso delle gare. Però ovviamente la base del calcio è il comportamento difensivo e il concedere il minor numero di gol possibili. Sappiamo che è importante inoltre sfruttare le occasioni che si creano davanti, dobbiamo creare occasioni e trasformarle. Abbiamo lavorato in maniera specifica per trasformare le occasioni in gol. Dobbiamo essere nel giusto equilibrio tra tensione e concentrazione. Possiamo fare bene, ho una buona energia che penso di aver trasmesso ai giocatori".
Come sta la squadra? Davis?
"E' un aspetto importante per quanto ci riguarda, ci sono ragazzi assenti che potrebbero fare la differenza in alcuni momenti della gara. Ci saranno sia Zanoli che Davis domani e potranno aiutarci. Arizala ha avuto una settimana in più per allenarsi così come Alaba, purtroppo Zaniolo non ci sarà così come Gueye e Bayo. Abankwah non si è infortunato, ha avuto un riflesso dopo aver sentito un fastidio, ma non è un vero e proprio infortunio. Siamo molto contenti di lui e sarà della partita".
Okoye si è reso protagonista di un brutto errore nell'ultimo fine settimana:
"Ha preso una decisione che ha portato però a un gol subito. Nel calcio bisogna prendere decisioni, purtroppo stavolta non è stata quella giusta. Se Maduka è in grado di tirare fuori tutto il potenziale che ha può essere uno dei top 5 portieri in Serie A, ne parliamo spesso con lui. Nelle ultime due gare abbiamo abbastanza dominato la gara e non ha avuto molto lavoro da svolgere, non è stato sempre sotto tensione e torniamo al discorso sul trovare il giusto equilibrio tra tensione e attenzione, vale a maggior ragione per il portiere, dove ogni errore può essere punito. Non possiamo bloccare al 100% gli avversari sempre, non si può avere tutto il possesso palla, bisogna saper difendere insieme, avere la giusta percezione del pericolo e i giocatori devono tenersi sul pezzo a vicenda. Se domani ci riusciremo faremo una buona partita".
La partita viene da molti definita come delicata ma siamo solo a inizio stagione. Quanto può incidere l'apporto del pubblico?
"Sicuramente la partita è delicata, conosciamo la situazione e una quinta sconfitta consecutiva non migliorerebbe di certo le cose anche se siamo solo a inizio stagione. Se continuiamo a commettere determinati errori poi i risultati sono quelli, se una cosa non funziona va detta. Il pubblico può essere molto importante, nel periodo tra il 2007/2008 e il 2013/2014 ci sono state annate anche con più di 10 vittorie interne. Poi il numero è calato, tre stagioni fa c'è stata appena una vittoria casalinga. Noi vogliamo migliorare quel numero, vogliamo puntare soprattutto sulle gare in casa, le gare casalinghe devono essere una festa per i nostri tifosi. La Curva Nord è sempre al nostro fianco e trasmette bellissime sensazioni, è bello avere quella muraglia alle nostre spalle, noi vogliamo dare tutto quello che abbiamo e i nostri tifosi ci sostengono fino alla fine. Nel corso della stagione non è che ci siamo risparmiati, anche contro il Torino abbiamo corso molto. Domani bisogna correre, giocare in maniera lucida, tutti possono migliorare, anche ragazzi come Unai che vivono magari un momento meno brillanti. Non sono una persona troppo emotiva perché un sovraccarico di emozioni non fa parte del lavoro dell'allenatore, devo analizzare le cose in maniera lucida. Potevamo avere almeno un paio di punti in più ma ora la situazione è questa, dobbiamo giocare la nostra partita, con tutta la rabbia che abbiamo, l'obiettivo è ottenere i primi tre punti casalinghi della stagione".
Alaba, Palma e Davis sono pronti?
"Vedremo, possono scendere tutti e tre in campo. Davis ha giocato di più di quanto pianificato, bisogna stare attenti perchè era appena rientrato da un infortunio. Posso già dirvi che partirà titolare, ma vedremo per quanto resterà in campo, potrebbe giocarla anche tutta. Stesso discorso per Palma, c'era già contro il Torino, ha avuto una settimana in più per allenarsi, è un ragazzo ancora molto giovane e sta lavorando, siamo in un momento dove chi ha esperienza deve assumersi ancora più responsabilità, Solet, Karlstrom, Kamara, Vojvoda, Ebosse, Davis, sono ragazzi a cui piace anche assumersi queste responsabilità. Sicuramente ci saranno poi da considerare i 5 cambi, siamo una delle poche squadre che dà tanti minuti a tutti e tutti dovranno dare il loro apporto, sia titolari che tra i cambi".
Avrebbe voluto una punta in più dal mercato o il piano era concordato?
"Penso che dobbiamo concentrarci su chi c'è, è il fattore più importante. Gueye e Bayo sono due ragazzi che possono fare il 9, abbiamo trequartisti che sanno fare i 10, in fase offensiva abbiamo diversi giocatori in grado di fare i due ruoli. Poi però ci sono situazioni come capitate con Cagliari e Torino che non sono allenabili. Potremmo avere ancora più infortuni, tutto è possibile nel mondo del calcio, ma non è il momento giusto per queste analisi. Abbiamo una rosa di 24 giocatori con un buon mix tra giovani di prospettiva e giocatori d'esperienza. Avessi saputo che sarebbe successo tutto questo non avrei lasciato partire Buksa magari, ma con i se e i ma non si va lontano. Domani con gli infortunati siamo messi meglio rispetto alle altre gare. Mi aspetto molto anche da Vinciati, prima o poi mi aspetto che abbia la sua occasione. E' un ragazzo e ha avuto qualche problemino fisico fino ad ora dovuto al cambio di carichi di lavoro tra Primavera e prima squadra, quando si acquista un giocatore si va magari a togliere spazio ad altri. Resto convinto che potremo fare una stagione anche migliore di quella scorsa, ma domani la gara è di quelle cruciali".
Un giudizio sull'impatto di Alaba quando è subentrato con il Torino?
"Grazie alle sue qualità e alle sue capacità di comunicare si è integrato molto bene, a mio avviso nonostante la situazione quando è entrato si è sentito molto bene, ha già fatto molto nel breve periodo in cui è arrivato qui, è un esempio in allenamento grazie ai suoi passaggi, la sua verticalità. Dice le cose in maniera chiara e diretta, ha una mentalità vincente, ha vinto credo il 70% delle partite disputate in carriera, può essere un grande esempio per gli altri, noi abbiamo bisogno di lui e lui ha bisogno di noi. Bisogna fare ancora qualche adattamento, dobbiamo finire la fase di conoscenza, ma è un giocatore che può veramente essere un esempio con la sua umanità e leadership. Titolare? Le percentuali sono 51%-49%".
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