D'Agostino: "Chiesa può essere un fattore per l'Italia. Giocatore che spacca la partita"
Tempo di finale in Inghilterra, con Arsenal e Manchester City che si affronteranno domenica nell'ultimo atto della League Cup, per conquistare il primo trofeo della stagione. La partita sarà visibile gratuitamente sul canale YouTube ufficiale di Cronache di spogliatoio, con il commento tecnico che sarà affidato a Gaetano D'Agostino. In esclusiva a TMW l'ex centrocampista, tra le altre, di Udinese, Roma e Fiorentina, ha detto la sua sulla super sfida tra Gunners e Citizens, per poi affrontare anche tanti altri argomenti di attualità.
Partiamo dalla finale di League Cup di domenica. Questo Arsenal è davvero più forte del Manchester City?
"Più forte del Manchester City, se guardiamo gli interpreti, dico di no. Se invece andiamo a vedere la consapevolezza, il blocco squadra e le alternative che l'Arsenal ha per vincere le partite allora dico di sì".
Champions da dimenticare per le italiane: solo l'Inter può competere ad alti livelli?
"In questo momento neanche l'Inter, per un semplice motivo. Siamo arrivati al punti di avere un campionato che non è più allenante per competere con le squadre più forti d'Europa. Il ritmo della Serie A non ti consente di essere già allenato per affrontare le squadre europee, che invece hanno un ritmo totalmente diverso. Quando affronti avversarie che in ogni reparto hanno giocatori in grado di saltare l'uomo, di creare la superiorità numerica, raggiungendo anche certe velocità, alla lunga non conta solo la caratura tecnica, che in Italia scarseggia sempre di più. Conta anche il ritmo e le italiane non sono all'altezza".
Bologna e Fiorentina possono vincere Europa League e Conference?
"Per me la più avvantaggiata è la Fiorentina, perché il livello della Conference League non è altissimo. La Fiorentina ha una buonissima squadra, al di là di ciò che sta facendo in campionato. Il Bologna invece credo proprio di no. Affronterà l'Aston Villa e secondo me, se devo fare una percentuale di passaggio del turno dico 80-20 in favore degli inglesi".
Como, Roma e Juventus: in tre per un posto Champions. Chi la spunterà?
"In questo momento per me è favorito chi sta davanti, quindi dico Como. Sta avendo una continuità di prestazioni e di risultati impressionante. Hanno la mente più leggera rispetto a Juve e Roma, pensando alle pressioni. Si divertono, fanno un calcio propositivo e devo dare merito a chi sta davanti. Tre settimane fa avrei detto Roma, non ho cambiato idea, ma oggi il Como ha più continuità".
Dopo questa giornata ci sarà la sosta. Come arriva l'Italia a questi playoff?
"Parlo da tifoso e dico che ci arriviamo con paura e preoccupazione. Questo perché sono quasi 12 anni che non ci qualifichiamo al Mondiale. Giocare ancora i playoff ci mette paura. Spero non capiti lo stesso a chi andrà in campo. Mi dispiace molto aver paura, con tutto il rispetto, di Irlanda del Nord, Bosnia e Galles. Siamo arrivati al punti di avere timore di Nazionali che anni fa potevano giocare contro di noi solo in amichevole".
Cosa significherebbe restare fuori dal Mondiale per la terza volta?
"Significherebbe tanta delusione ma potrebbe anche significare tante altre cose che potrebbero far capire che siamo 20 anni indietro rispetto a tutte le altre big".
Chiesa torna tra i convocati: può essere decisivo?
"Faccio una provocazione. Insigne è tornato in Italia ed è andato in una squadra che era all'ultimo posto in Serie B. È tornata da anni fatti in America, nessuno ci ha creduto ma ha fatto 3 gol e 2 assist in cinque partite. Adesso il Pescara è tornato a sperare nella salvezza, anche grazie a lui. Per me i giocatori tecnici che sono integri, come ci insegna Modric e come ci ha insegnato anni fa Quagliarella, fanno sempre bene al calcio. Non abbiamo calciatori che saltano l'uomo e per me Chiesa può diventare un fattore nelle partite secche. Potrà essere un giocatore in grado di spaccare la partita".
L'Udinese di Runjaic è una sorpresa?
"Per me l'Udinese è una buonissima squadra e quell'ambiente è molto molto positivo. Se l'Udinese vede qualcosa in un calciatore può aspettarlo anche due anni, senza ansie. Anche l'allenatore ha avuto il tempo giusto per fare bene. In questo campionato la squadra bianconera è una delle più forti fisicamente. Le idee sono buone e poi ci sono i singoli. Davis sta esplodendo quest'anno, dopo due anni da giocatore normale e non in grado di fare la differenza. Poi c'è Zaniolo, che in quell'ambiente può fare molto bene, pensando solamente al calcio. L'Udinese è una società dove se ci vai con la testa giusta puoi riprenderti in mano la carriera. È successo anche a me".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






