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Reyer, Mazzon: "Abbiamo dato un segnale forte, ora però non facciamo voli pindarici"
Oggi alle 10:00Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Reyer, Mazzon: "Abbiamo dato un segnale forte, ora però non facciamo voli pindarici"

Coach Andrea Mazzon ha commentato la vittoria della Reyer Venezia contro Schio in Gara 2 dei Play Ins di Eurolega. Il successo permette alle orogranata di portare la serie a Gara 3, che sarà decisiva. Queste le parole del tecnico riprese dal sito ufficiale dell'Umana:

"Innanzitutto, credo sia stata una grande partita. È davvero un peccato che una delle due non vada alle Final Six, perché entrambe le squadre meriterebbero di esserci per la pallacanestro che producono, per l'intensità che mettono in campo e per il pubblico. La sportività vista anche questa sera è stata fenomenale; per l'ennesima volta voglio ringraziare la città di Schio per come interpreta lo sport, con grandissima passione e con il vero spirito del gioco. I tifosi di Venezia e di Schio potevano sedersi vicini, una cosa bellissima che si vorrebbe vedere sempre, in ogni palazzetto.

Noi ci credevamo. Dopo mesi di fatiche, stiamo finalmente recuperando la condizione di tutte le giocatrici a livello fisico, e credo sia questa la chiave della vittoria. Allungando il roster, con ragazze che hanno superato problemi fisici importanti – anche se alcune ci stanno ancora combattendo – abbiamo fatto un grande passo in avanti. Abbiamo lottato un anno intero in queste condizioni e adesso stiamo finalmente incominciando a vedere la squadra al completo.

Per dare giudizi tecnici precisi le partite vanno sempre riviste, ma a caldo posso dire che abbiamo lottato su ogni possesso e siamo andate a prenderci tutte le palle vaganti. È chiaro che abbiamo anche subìto dei canestri che si potevano evitare, come un paio di triple in transizione di Laksa e Zandalasini. Se devo guardare il pelo nell'uovo, potevamo essere un po' più furbe alla fine del secondo quarto: quando eravamo a +6 potevamo chiudere il primo tempo addirittura a +9. La squadra però ha sempre risposto: anche quando siamo scivolate sul 40-36, una tripla importantissima di Pan ci ha portate sul 40-39, riavvicinandoci subito.

La verità è che oggi non accettavamo la sconfitta. Non è stata una questione di tattica o di tecnica: mentalmente non volevamo perdere. Come mi diceva un mio grande maestro, Mario Blasone, che ci ha lasciato da poco, negli ultimi cinque minuti di queste partite noi allenatori dobbiamo solo stare seduti e guardare. Le vere protagoniste sono le ragazze in campo. Ora dobbiamo essere giustamente felici per la grande gara disputata, ma senza fare voli pindarici. Abbiamo dato un segnale forte: le ragazze hanno dimostrato di potersela giocare contro chiunque".