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Sudtirol-Venezia 1-1, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Sudtirol-Venezia 1-1, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi faticano in Alto Adige, rischiando la beffa dell'ultimo secondo

Nella ventisettesima giornata di Serie B, il Venezia impatta per 1-1 allo Stadio Druso in casa del Sudtirol. Dopo un avvio aggressivo degli uomini di mister Stroppa, la squadra di Castori trova le contromisure, dando via a una partita dai buoni ritmi, duelli tutto campo e alcune occasioni interessanti per ambo le parti. A rompere gli equilibri è proprio la squadra altoatesina, con Molina che, al 47’ minuto, pennella il cross per la zuccata di Merkaj. I lagunari però non si scompongono e, dopo pochi minuti, al 54’ trovano il pareggio con il dejavu dell’asse Haps per Hainaut che trova la rete. Dopodiché, i Leoni Alati provano a cercare la rimonta, tuttavia a sfiorare il colpaccio è il Sudtirol all’ultimo secondo su un calco d’angolo che pesca Merkaj tutto solo in area. A quel punto ci deve pensare Stankovic a opporsi con una parata dai riflessi felini che sigilla il risultato e il punto per gli arancioneroverdi.

UP

3) HAPS

Ritrova una titolarità che mancava dal 11 Novembre in casa contro la Sampdoria e premia la scelta dell'allenatore con una buona prestazione e un assist al servizio di Hainaut esattamente come era accaduto contro il Pescara. Per l'esterno sinistro si tratta del terzo "+1" consecutivo nelle ultime tre partite giocate, quinto complessivo in campionato: numeri che fanno chiedersi che cosa avrebbe potuto fare se avesse mai trovato costanza e continuità in stagione, se non addirittura in carriera. Intanto, contro il Sudtirol è sicuramente tra i più ficcanti nelle manovre offensive a tinte arancioneroverdi, seppur non sempre eccezionale nelle conclusioni. In occasione del gol avversario, ha delle responsabilità su Molina, che riesce a liberarsi della sua marcatura e piazzare il cross per la testa di Merkaj. D'altro canto, in occasione del gol, si fa perdonare con un servizio lucido e preciso per l'inserimento di Hainaut.

2) HAINAUT

Se per Haps sono tre assist in tre partite, per lui sono tre gol in altrettanti incontri, uno più pesante dell'altro. Il suo score stagionale sale a cinque gol complessivi, a cui si aggiungono tre assist, ma la sensazione è che, continuando così, i suoi numeri possano solo che migliorare. Oltre a questi, tanta personalità in campo, già nel primo tempo quando la partita risulta più bloccata. Emblematica, in questo senso, la ripartenza nata da una sua opposizione cruciale al tiro e la galoppata successiva fino al limite dell'area avversaria per poi servire il meglio posizionato Doumbia per quella che è probabilmente la miglior occasione della prima frazione di gara. Nel finale di gara, è complice della mancata marcatura di Merkaj, dimenticato sul secondo palo tutto libero di colpire a rete. Per sua fortuna, Stankovic decide di non rovinare la sua giornata e quella del Venezia.

1) STANKOVIC

Puro istinto. E' così che egli stesso ha commentato a fine partita la sua prodigiosa parata da distanza ravvicinata sulla botta di testa di Merkaj. Non potrebbe esserci descrizione migliore su un intervento che, al 94' minuto, salva un risultato che, fino a quel momento, appare quello più giusto. Fino a quel momento, il portiere serbo non era stato pressoché chiamato in causa, ma non aveva neppure entusiasmato su un paio di uscite e neppure sulla reattività al gol, nel quale comunque avrebbe potuto fare poco. Però, come spesso viene rimarcato, il grande portiere deve essere pronto in ogni istante, anche su una singola conclusione: in questo senso, Stankovic è stato a dir poco eccezionale.

DOWN

2) LAUBERBACH

Vince il ballottaggio con Casas per sostituire un Adorante non al meglio e inizia l'incontro anche bene, servendo dopo pochi minuti una palla precisa per l'inserimento in area di Haps. Tutto è però vanificato da un suo leggero fuorigioco e, da quel momento, la partita dell'attaccante tedesco è un accumularsi di palla ricevute e successivamente perse per lentezza di gioco o imprecisione, senza rilevanti miglioramenti avvenuti con il passare del tempo. Sebbene appaia dotato di una buona intelligenza tattica, sin qui il suo approccio alla serie cadette non sembra del tutto convincente, soprattutto quanto, per movimento e aggressività, Lauberbach debba svolgere il compito di principale riferimento offensivo. L'alibi del cambio di campionato rimane dunque valido, ma la sensazione che il giocatore non possieda alcune caratteristiche preponderanti per incidere rimangono. Se così non fosse, il campionato non aspetta e si fa sempre più urgente la necessità di una svolta più rapida possibile.

1) SCHINGTIENNE

Lo si era intuito con il Pescara e lo si è compreso pure in terra altoatesina: il momento del centrale belga non è dei migliori e se, da qualche partita, gli scricchiolii della difesa appaiono aumentati, con diversi gol in più al passivo, un motivo è anche un suo calo generale. Infatti, più ancora dell'azione del gol del Sudtirol, nel quale perde il duello aereo con Merkaj, a sorprendere è la sua poca incisività sul fronte dei recuperi difensivi e sulle ripartenze, doti che lo hanno elevato in questa stagione tra le certezze assolute dello schieramento di mister Stroppa. Proprio per le tante partite disputate a livelli altissimi e atleticamente dispendiose, a questo potrebbe essere dovuta un ipotetico giustificabile flessione fisiologica, con la speranza che possa tornare ai suoi livello per l'ultima decisiva fetta di campionato.