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Venezia, Stroppa: "Yeboah in dubbio. Doumbia può fare di più"
Oggi alle 13:53Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Stroppa: "Yeboah in dubbio. Doumbia può fare di più"

Alla vigilia del match di Serie B contro la Sampdoria, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Parlando delle prossime partite, Svoboda ha detto che questa può essere una settimana decisiva: sei d'accordo con questa analisi?

"Sono sempre per lo step by step, perché se le vinciamo tutte e le altre le vincono tutte, siamo sempre lì o al contrario. Quindi, manca ancora tanto e pensiamo alla Sampdoria. Cerchiamo di fare più punti possibile".

Arriva un'altra settimana con tre impegni e, ancora una volta, due partite ravvicinate con sole quarantotto ore a intervallarle: dovrai fare subito la formazione con il bilancino, gestendo le energie?

"Vediamo partita dopo partita. Di sicuro attingeremo a energie fresche se ne vale la pena".

Come arriva la squadra a questa partita?

"Nel modo giusto. Si è allenata benissimo, arrivando appunto da un infrasettimanale. Abbiamo fatto una settimana tipo bellissima, continuando il solito lavoro".

Incontrate la Sampdoria in un momento abbastanza negativo per i doriani, i quali hanno cambiato l'allenatore e vengono da uno 0-3 con il Frosinone: può essere una partita trappola nel quale si pensa possa essere più facile di quanto si potrà poi vedere sul campo?

"Io in questi casi, siccome ho già avuto esperienze di questo tipo, sinceramente pensare a una partita facile sicuramente no. Nel momento in cui si cambia un allenatore, la squadra, se sta attraversando a livello di calciatori un momento negativo, ha una reazione emotiva importante. Oltretutto c'è un ambiente e uno stadio. Mi pare a memoria che l'anno scorso con la Cremonese siamo andati più o meno in una situazione del genere e la gente si era avvicinata molto alla squadra e si è respirato un ambiente positivo. Quindi, da avversario sarà difficilissimo. Io mi aspetto lo stesso ambiente e una partita difficile: i ragazzi lo sanno e l'abbiamo preparata proprio per questa situazione che troveremo. A Marassi non è facile giocare con chiunque e sappiamo che troveremo delle difficoltà".

Ci sono recuperi e infortuni rispetto alla partita scorsa?

"A memoria, Duncan, Bjarkason saranno fuori. Haps è squalificato, mentre abbiamo un problemino con Yeboah, che non sappiamo se lo portiamo o meno. Vediamo di recuperarlo e, se non sarà per questa partita, lo sarà per la prossima. Ha un problemino al ginocchio. Invece, Plizzari è recuperato".

Questa forza che vi arriva anche dalle conclusioni del centrocampo negli ultimi due mesi è una delle vostre peculiarità?

"Noi arriviamo con tanti uomini a tirare in porta e le occasioni le creiamo in maniera omogenea. Leggevo nelle statistiche che abbiamo preso venti legni tra pali e traverse. Poi arriviamo in maniere differenti ed è un aspetto importante. Torno a dire che possiamo fare molti di più in quello che stiamo facendo, però non vuol dire che non stiamo facendo bene, perché siamo il miglior attacco e per conclusioni create la squadra è lì da vedere. Il centrocampo ne sta beneficiando, ma mi piacerebbe portare anche altri numeri visto che ci sono le potenzialità per farlo".

TVS - Doumbia ha messo lo zampino sui due gol contro la Reggiana, oltre ad aver preso un palo. Al di là delle caratteristiche che mette sempre in campo di intensità, dinamismo e attacco allo spazio, è sembrato cercare molto di più il fraseggio con gli altri compagni: qual è il suo parere sulla sua prestazione? Inoltre, come valuta la sua crescita nella stagione, considerando è la prima che disputa da titolare in una squadra di Serie B?

"A me non è piaciuto. Dopo il gol si è acceso e ha avuto tre-quattro spunti da Doumbia. E' vero che è la prima stagione che fa con continuità, ma secondo me può fare molto di più perché ha delle potenzialità straordinarie. La prestazione è stata sicuramente positiva, ma io cerco sempre di spronarlo e incentivarlo ad avere e a crearsi delle opportunità in maniera più individuale. Poi, nel palleggio con la squadra è dentro e nel cuore del gioco e sicuramente ne sta traendo i benefici".

TVS - Nelle ultime partite è nato una sorta di dualismo tra Haps e Sagrado e, con l'assenza del primo nella prossima, toccherà al secondo. L'esterno belga, quando ha cominciato a giocare da titolare, ha avuto un grandissimo rendimento ma forse ha anche avuto un leggero calo nelle ultime partite, pur andando sempre vicino a poter determinare e incidere sulla partita: qual è la sua valutazione sul suo periodo e c'è ancora uno step che deve fare?

"L'ulteriore step è andare a concretizzare quello che sta facendo, perché lo sta facendo molto bene. Questo è anche un altro aspetto di soddisfazione da parte dello staff, da parte mia e del lavoro nel quale i meriti sono suoi. Si è sempre messo nelle condizioni di poter fare meglio ed è sempre migliorato. Gli manca il gol perché, nelle ultime partite, tra pali, traverse e parate, non posso chiedergli di più. Arriva con continuità, anche se è vero che ha avuto un leggero calo. Poi, è cresciuto anche Haps. Diciamo che sono delle alternative che un allenatore vorrebbe sempre avere. Quindi, mi piace come è entrato sabato scorso, dove è stato davvero determinante".

Ormai siete in testa da otto giornate: stare davanti a tutti vi da una spinta ulteriore o è un fattore di stress il dover mantenere la vetta?

"Innanzitutto non siamo lì per caso. Tutto il lavoro che è stato fatto prima è sinonimo di grandissima mentalità. La squadra la sta mantenendo e io, sinceramente, vorrei avere per sempre questo stress, se si tratta di questo".