Monza-Venezia 1-1, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Vince l’equilibrio nel duello della trentaduesima giornata di Serie B al U-Power Stadium tra le due squadre in cima alla classifica. Entrambe le compagini provano a esprimere le proprie qualità senza però riuscire a prevalere concretamente sull’avversario: il primo brivido è quello a tinte biancorosse con Cutrone al quarto d’ora, così come è un po’ superiore il predominio del campo, ma sono gli arancioneroverdi a riuscire a orchestrare con il proprio palleggio la bellissima azione che porta al gol di Haps al 26’ minuto. Di risposta, il Monza prova a insistere, costringendo il Venezia ad abbassare ancora il suo baricentro, faticando a trovare lo spunto giusto. Al 51’ possono però beneficiare di un calcio di rigore per un leggero e casuale tocco di braccio di Svoboda in area, con Pessina bravo a non sciupare la grande opportunità. Successivamente, sono i ragazzi di Stroppa a sembrare provarci di più, ma anch’egli senza riuscire a metterci abbastanza qualità da costruire l’episodio giusto. Alla fine, per gli arancioneroverdi arriva il pareggio: un risultato utile tra classifica e scontri diretti e che sembra rappresentare un ulteriore passettino verso l’obiettivo all’orizzonte.
UP
2) HAPS
Prosegue il momento felice dell'esterno surinamese questa volta nel ruolo di finalizzatore di una splendida azione imbastita da Kike Perez e poi tessuta da Adorante e Yeboah. Precedentemente, in altro paio di situazioni, le sue cavalcate sulla fascia avevano lasciato la sensazione di potenziale pericolosità non formalizzatosi dalle scelte di gioco dello stesso Haps. Peccato solo l'infortunio che lo costringe ad issare bandiera bianca all'intervallo sebbene, dalle parole di mister Stroppa, non dovrebbe trattarsi di qualcosa di troppo serio. Per il resto, non sorprenderebbe se, con un finale di stagione di questo tenore, al calciatore potrebbe essere proposto di proseguire insieme il rapporto sportivo.
1) SVERKO
In una partita dove ordine tattico e attenzione difensiva fanno da padrona, il centrale croato si eleva su compagni, così come su avversari. In primo luogo, per la grande capacità di disturbare e impedire il tipo di gioco che vorrebbe imporre il Monza appoggiandosi sue due attaccanti d'area di rigore soprattutto su Petagna, leggendo il gioco con anticipo o vincendo contrasti e duelli. Allo stesso tempo, se Svoboda risulta più impegnato del solito a fare da sportellate con Cutrone a centro area, rinunciando a qualche iniziativa delle sue, tale licenza se la prende lui, facendosi apprezzare per la personalità con la quale si propone anche nella costruzione dal basso, disimpegnandosi persino in un paio di dribbling e controlli di pregevole fattura.
DOWN
Nella partita con il Monza, il Venezia di mister Stroppa non riesce a suonare il solito spartito di controllo e numerose occasioni ma, nonostante questo, anche allo Stadio Brianteo prosegue il buon momento corale della sua orchestra. Infatti, contro la seconda forza della classe, la quale mette in scena una recita di organizzazione e livello, agli uomini in arancioneroverde risulta arduo costruire trame di un certo tipo e con continuità. Il ritmo appare più compassato e il centrocampo è costretto dagli avversari ad abbassarsi e a un possesso più accorto con il risultato di una minore incisività offensiva nel quale il gol è una delle rare eccezioni. Dopo l'ora di gioco, il Monza allenta la pressione e il Venezia appare nuovamente riprendere campo come di consueto, senza però più di tanto accrescere il suo indice di pericolosità. Non è però un peso da gravare completamente agli attaccanti: ne a Yeboah, il quale rimane pur sempre il fulcro del gioco degli arancioneroverdi come in occasione dell'assist, ma neppure di Adorante che, nonostante prosegua il suo periodo a digiuno dal gol, ci prova come può a lottare su tutto il fronte avversario, inserendosi anch'egli in maniera importante sul gol, ma anche in altre situazioni offensive.
D'altro canto, non brilla neppure il centrocampo, con un Doumbia in versione più accorta e Busio maggiormente propenso alla protezione della difesa. Non sempre lucente è neppure Kike Perez che però combatte il gioco duro avversario e, quando può, prova comunque a illuminare a sprazzi. Capitolo finale per Svoboda: è sfortunatissimo in occasione del penalty per un tocco, o meglio, uno sfioramento di braccio. La scelta dell'arbitro di concedere il rigore al Monza appare un applicazione estrema del regolamento e una scelta su una situazione orientata al concetto, molto di moda negli ultimi tempi, di "oggettività", il quale stride molto con quelle che sono le reali dinamiche di questo sport. Per il resto, il capitano del Venezia deve sgomitare contro i due colossi offensivi della squadra brianzola, non senza grattacapi ma neppure facendosi dispiacere. La scelta arbitrale che incide sul risultato, non inficia sostanzialmente la sua buona partita.






